{"id":5438,"date":"2021-05-07T10:46:23","date_gmt":"2021-05-07T10:46:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/?p=5438"},"modified":"2021-05-07T10:47:49","modified_gmt":"2021-05-07T10:47:49","slug":"oltre-la-religiosita-popolare-maria-regina-di-polonia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/oltre-la-religiosita-popolare-maria-regina-di-polonia\/","title":{"rendered":"Oltre la religiosit\u00e0 popolare: maria, regina di Polonia"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"5438\" class=\"elementor elementor-5438\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-section-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-2296382 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"2296382\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-row\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-19fd632\" data-id=\"19fd632\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-column-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-d3e9e1d elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"d3e9e1d\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p>Quando penso alla mia esperienza di Dio, i primi ricordi che conservo sono quelli della tradizionale Eucaristia domenicale insieme ai miei genitori e fratelli. Terminata la Messa, mio padre ci prendeva per mano e ci portava davanti all&#8217;immagine della Madre di Dio (cos\u00ec chiamiamo Maria in Polonia, anzich\u00e9 di \u00abVergine\u00bb), Madonna Nera, Madre di Dio di Cz\u0119stochowa, Regina di Polonia, con il volto serio e due ferite sulla guancia. Ricordo che da bambina non sapevo perch\u00e9 ci inginocchiassimo davanti a questa immagine cupa e maestosa, ma sembrava che questo gesto non la infastidisse: lei lo sa perch\u00e9 sempre ci guarda e ci indica suo Figlio. Sono Sr. Alicja Grzywocz, Terziaria Cappuccina polacca, e ho il piacere di condividere con voi alcune \u201cpennellate\u201d su Maria, Regina di Polonia.<\/p>\n<p>Sebbene da Roma a Gniezno &#8211; la prima capitale della Polonia &#8211; ci siano poco pi\u00f9 di 1500 km, la fede cristiana ha impiegato quasi mille anni per raggiungere queste terre slave. Il nostro principe Mieszko I fu battezzato nel 966 e la prima chiesa che fece costruire fu dedicata all&#8217;Assunzione della Vergine Maria. Fino ad oggi la Cattedrale di Gniezno &#8211; che sotto le sue mura nasconde le rovine di quella prima chiesa &#8211; \u00e8 chiamata \u00abMadre delle chiese di Polonia\u00bb ed \u00e8 una madre molto feconda dalla quale i suoi figli hanno ereditato una venerazione molto speciale per la Madre di Dio.<\/p>\n<p>Il primo inno del nostro Paese era una preghiera cantata alla Vergine Maria. Con lei e con il nome di Maria sulle labbra, l&#8217;esercito polacco iniziava le sue battaglie che &#8211; tra l&#8217;altro, per la sua posizione geografica al centro dell&#8217;Europa &#8211; nel corso della nostra storia, sono state numerosissime. Fu nel &nbsp;XVII secolo \u2013 ed in un contesto bellico &#8211; quando il Re di Polonia incoron\u00f2 la Madre di Dio, chiamandola Regina di Polonia. La cosa interessante \u00e8 che, quasi 50 anni prima, la Vergine stessa chiese di essere chiamata cos\u00ec. La storia racconta che, a Napoli, un gesuita italiano pregando, vide Maria vestita da Regina e con il Bambino Ges\u00f9 tra le braccia. Il gesuita volle salutare la Vergine con un titolo con il quale non era stata ancora venerata da nessuno e la Madonna prese l&#8217;iniziativa e disse: \u201c<em>Perch\u00e9 non mi chiamate Regina di Polonia? Amo questo Regno e far\u00f2 grandi cose per esso, perch\u00e9 nei suoi figli arde un amore particolare per me\u201d. <\/em>&nbsp;I gesuiti &#8211; dopo aver studiato attentamente questa apparizione e aver ricevuto conferma della sua autenticit\u00e0 da parte della Chiesa \u2013 inviarono la notizia al nostro re che, &nbsp;ha a sua volta, ricevette anche il suddetto gesuita che, camminando da Roma giunse in Polonia, il Regno della Vergine Maria. Sulla torre della Chiesa dell&#8217;Assunta, nella piazza principale di Cracovia (all&#8217;epoca capitale della Polonia), si depose una ghirlanda come segno di accoglienza di questa richiesta della Vergine.<\/p>\n<p>Il momento pi\u00f9 famoso dell&#8217;incoronazione \u00e8 avvenuto solo dopo l&#8217;invasione della Polonia da parte della Svezia e della Russia (nota come \u00aballuvione svedese\u00bb). Un momento chiave di questa guerra fu la difesa miracolosa del monastero di Jasna G\u00f3ra (La Chiara Montagna) a Cz\u0119stochowa, dove veniva venerata l&#8217;icona della Madonna Nera. Le cronache raccontano che un gruppo molto limitato di soldati, dopo aver trascorso la notte in preghiera davanti all&#8217;icona della Madre di Dio, difese Jasna G\u00f3ra combattendo contro un esercito molto pi\u00f9 grande. Altre citt\u00e0, avutone notizia, ripresero la battaglia con uno spirito nuovo, ben sapendo che la Vergine era dalla loro parte. La vittoria di Jasna G\u00f3ra e, alla fine, in tutta la Polonia, indusse il re Giovanni Casimiro a incoronare la Vergine come Regina di Polonia e a pronunciare i suoi voti a nome di tutto il suo regno. La celebrazione ebbe luogo a Leopoli (ora Ucraina, ma allora Polonia) nel 1656.<\/p>\n<p>Non fu l&#8217;unica volta che Maria fu incoronata Regina di Polonia: questa celebrazione \u00e8 stata ripetuta pi\u00f9 di 50 volte, rinnovando ogni volta e in diversi momenti storici, l&#8217;impegno a nome di tutto il popolo polacco.<\/p><p><span style=\"font-size: inherit; text-align: inherit; color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: -0.015em;\">Pochi anni dopo che Polonia ebbe riconquistato l&#8217;indipendenza (1918) e la fine della seconda guerra mondiale, si celebrarono due giubilei molto significativi: nel 1956 il 300 \u00b0 anniversario dei voti di Giovanni Casimiro e l&#8217;incoronazione della Vergine come Regina di Polonia e nel 1966 i mille anni del battesimo della Polonia. Il cardinale Stefan Wyszynski (un caro amico di Giovanni Paolo II, la cui beatificazione sar\u00e0 il prossimo giugno) indisse delle novene in preparazione a questi giubilei. Nel 1956 l&#8217;intera nazione rinnov\u00f2 i suoi voti davanti all&#8217;immagine della Madre di Dio di Czestochowa e inizi\u00f2 la preparazione al Giubileo del Millennio del Battesimo, di cui un\u2019iniziativa fu il pellegrinaggio per le parrocchie della Polonia di una copia dell&#8217;immagine della Madonna Nera di Czestochowa&#8230;<\/span><\/p><p><span style=\"font-size: inherit; text-align: inherit; color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: -0.015em;\">Ho sentito molte persone parlare di quel pellegrinaggio e anche se, per la mia et\u00e0 non l&#8217;ho vissuto, posso capire l&#8217;importanza di quell\u2019evento in Polonia. L\u2019ambiente era molto sfavorevole, poich\u00e9 il governo comunista stava facendo tutto il possibile per soffocare la fede in Polonia. Durante nove anni il pellegrinaggio dell&#8217;icona della Vergine avveniva cambiando parrocchia ogni 24 ore, la gente adornava le proprie case e le strade per l&#8217;arrivo della Madonna Nera e la folla pregava giorno e notte davanti all&#8217;immagine &#8230; I comunisti vedevano che tutti i loro sforzi per indebolire la fede erano vani, dal momento in cui il pellegrinaggio della Madre di Dio di Cz\u0119stochowa stava risvegliando in tutti una fede molto speciale&nbsp; e alla fine decisero di sequestrare l\u2019immagine della Madonna &#8230; Nel 1966, pochi giorni prima della celebrazione del Millennio del Battesimo della Polonia, con il pretesto di un controllo del veicolo in cui si &nbsp;trasportava l&#8217;icona, presero l&#8217;immagine e la portarono nella Cattedrale di Varsavia, impedendo il suo passaggio per le parrocchie che ancora dovevano accogliere la loro Regina. Dopo il Giubileo appesero l&#8217;immagine alla finestra della sacrestia, proteggendola con delle grate, e proibirono di continuare il pellegrinaggio; in varie occasioni la gente tent\u00f2 di continuare il pellegrinaggio ma ancora una volta i comunisti presero l&#8217;immagine e la portarono a Cz\u0119stochowa, dove rimase per otto anni \u201cdietro le sbarre\u201d e sotto sorveglianza militare. Ma in questi otto anni, sorprendentemente, il pellegrinaggio assunse ancora una volta, una maggior forza: ci\u00f2 che si trasportava da una parrocchia all&#8217;altra era &#8230; una cornice vuota ma la gente continuava a abbellire le case e le strade dei propri paesi, le chiese si riempivano di gente e tutti pregavano davanti alla cornice vuota dell&#8217;immagine della loro Regina \u201cimprigionata\u201d e custodita. Il messaggio \u00e8 molto chiaro: la fede rende liberi, non c&#8217;\u00e8 nessun modo per imprigionarla e il popolo polacco riunito davanti alla cornice vuota dell&#8217;icona della Madonna Nera, faceva capire chi voleva servire e a chi voleva appartenesse il suo cuore&#8230;<\/span><\/p>\n<p>Il monastero di Czestochowa \u00e8 ancora oggi uno dei luoghi pi\u00f9 importanti della Polonia. Ogni anno, circa 250.000 persone lasciano i propri paesi e citt\u00e0 e camminano verso la Madonna Nera e per alcuni sono pi\u00f9 di 600 km a piedi. Il primo pellegrinaggio compir\u00e0 presto i 400 anni di tradizione. Per chi vive \u00abin cammino\u00bb, Czestochowa \u00e8 un pellegrinaggio di ospitalit\u00e0: durante i mesi di luglio e agosto la gente apre le porte delle proprie case per ospitare gratuitamente i pellegrini che vengono per presentare le loro intenzioni di preghiera e per chiedere la benedizione della Regina. Altre persone mettono davanti alle loro case tavoli con acqua, dolci, pane &#8230; per rifocillare i pellegrini.<\/p>\n<p>Possiamo chiederci perch\u00e9 proprio la Vergine di Cz\u0119stochowa e non un&#8217;altra immagine di tante altre rappresentazioni miracolose di Maria che si trovano in Polonia? Forse, perch\u00e9 la gente, molte volte ferita dalle guerre e da tanti altri mali, vede nel volto della Madonna Nera, triste e solcato da &nbsp;cicatrici, una Regina molto capace di comprendere e condividere la sofferenza &#8230; Forse, perch\u00e9 guardando questa icona si ricorda della battaglia vittoriosa nonostante la grandezza del nemico e riacquista speranza nelle proprie battaglie quotidiane. O forse, perch\u00e9, la Madre di Dio con Ges\u00f9 Bambino in braccio, ispira una preghiera semplicissima e fiduciosa: \u201c<em>Madonna, Madonna Nera, quanto \u00e8 bello essere tuo figlio; lasciami, Madonna Nera, nascondermi tra le tue braccia<\/em> \u201d, come dice un canto.<\/p>\n<p>Ogni giorno alle 21:00 davanti all&#8217;icona della Regina di Polonia a Cz\u0119stochowa, ma anche in migliaia di famiglie che si uniscono spiritualmente a Jasna G\u00f3ra dalle loro case, si prega \u00abApel Jasnog\u00f3rski\u00bb &#8211; \u00abL\u2019invocazione della Chiara Montagna \u00ab. \u00c8 una preghiera per \u201crendere conto\u201d alla Regina della giornata vissuta e chiederle la benedizione per la notte e per il giorno dopo e di solito finisce con una preghiera cantata: \u00ab<em>Maria, Regina di Polonia, io sono con te, ricordo, veglio<\/em>\u00ab. L&#8217;ultima volta che ho avuto modo di vivere questo momento a Czestochowa, dopo aver percorso 100 km a piedi, distanza che intercorre tra Jasna G\u00f3ra e la mia parrocchia di nascita, ho capito che forse, pi\u00f9 che dirlo noi come popolo polacco,&nbsp; \u00ab<em>Io sono con te, io ricordo, io veglio<\/em>\u00ab,&nbsp; \u00e8 la nostra Regina che ce lo dice. La sua presenza in Polonia si respira ad ogni angolo; in nessun momento lei ha dimenticato questo popolo di cui lei stessa ha scelto di essere la sua regina e, come ogni madre, giorno e notte, \u00e8 in permanente veglia, attenta ai suoi figli e alle sue figlie.<\/p>\n<p>Ovunque tu sia, sicuramente prima o poi t\u2019incontrerai con un\u2019 immagine della Madonna Nera, Regina di Polonia, dal momento che il suo popolo l&#8217;ha sempre portata con s\u00e9\u2026 Pregala come noi: \u201c<em>Madonna, Madonna Nera, quanto \u00e8 bello essere tuo figlio; &nbsp;lasciami, Madonna Nera, nascondermi tra le tue braccia<\/em> \u201d. E magari &nbsp;sentirai la sua risposta nel tuo cuore: \u00ab<em>Io sono con te, ricordo, vigilo<\/em>\u00ab.<\/p>\n<p><strong>Sr. ALICJA GRZYWOCZ, TC<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando penso alla mia esperienza di Dio, i primi ricordi che conservo sono quelli della tradizionale Eucaristia domenicale insieme ai miei genitori e fratelli. 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