{"id":5550,"date":"2021-07-09T07:39:11","date_gmt":"2021-07-09T07:39:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/?p=5550"},"modified":"2021-07-09T07:50:55","modified_gmt":"2021-07-09T07:50:55","slug":"ines-arango-dar-la-vita-per-il-vangelo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/ines-arango-dar-la-vita-per-il-vangelo\/","title":{"rendered":"In\u00e9s Arango: dar la vita per il vangelo"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"5550\" class=\"elementor elementor-5550\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-section-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-6008df3 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"6008df3\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-row\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-dd3c12a\" data-id=\"dd3c12a\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-column-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-a4e5863 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"a4e5863\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p>Quando parliamo di Sr. In\u00e9s Arango, spontaneamente, ci viene da parlare anche del Vescovo Alessandro Labaka ed il motivo \u00e8 che, \u00a0le loro vite, da quando, quel 21 luglio del 1987 le hanno donate per amore ai fratelli, sono unite per sempre nella nostra memoria e nei nostri cuori.<\/p><p>Se cos\u00ec non fosse, In\u00e9s, come ognuna di noi o delle consorelle della missione di Aguarico o di qualsiasi altro dei 34 paesi in cui siamo presenti, sarebbe passata inosservata nel \u00a0suo portare avanti le attivit\u00e0 pi\u00f9 semplici e quotidiane. In ogni caso, sarebbe rimasto nel cuore della gente il segno e la testimonianza della sua vita di donna di fede e gioiosa, donata a Ges\u00f9 Cristo nella sua fraternit\u00e0 e ai pi\u00f9 bisognosi, una donna coraggiosa, determinata e desiderosa di vivere coerentemente ci\u00f2 in cui credeva &#8230; e poco pi\u00f9.<\/p><p>Una volta qualcuno mi chiese quale fosse la cosa pi\u00f9 bella che si potesse dire su In\u00e9s ed io risposi, senza esitare un istante: \u201c<em>che don<\/em><em>\u03cc<\/em> <em>la sua vita\u201d<\/em>. Il dono della propria vita non \u00e8 questione di un momento preciso ma \u00e8 vero che a volte accade cos\u00ec, come successe a In\u00e9s\u2026 <em>\u201cil momento critico di dare la vita<\/em>\u201d. Dare la vita \u00e8 piuttosto un \u00ab<em>lungo momento<\/em>\u00ab, un lungo cammino che dura tutta l&#8217;esistenza fino a quando la si da completamente e senza riserve.<\/p><p>Pertanto, quando ci avviciniamo alla vita di In\u00e9s, \u00e8 bene ricordare quali furono la sua radice, le sue fondamenta, la sua fonte, il suo alimento, sostegno, appoggio &#8230; tutto ci\u00f2 che stava \u00aballa base\u201d della sua persona e la costituiva.<\/p><p>In\u00e9s nacque nella \u201ccitt\u00e0 dell&#8217;eterna primavera\u201d, Medell\u00edn (Colombia), nel 1937. Ebbe la grande fortuna di crescere in una famiglia credente e profondamente religiosa. Dai suoi genitori e fratelli apprese, come per osmosi, il valore del credere, pregare, servire il prossimo &#8230; la loro era una fede vissuta con libert\u00e0 nella quotidianit\u00e0 con naturalit\u00e0 e semplicit\u00e0 e lei seppe farla propria durante tutta la sua vita. Da loro eredit\u00f2 anche una vitalit\u00e0, un&#8217;energia, un carattere e un senso delle cose poco comuni che le permisero affrontare i momenti difficili della sua esistenza con grande libert\u00e0.<\/p><p>Tra la vivacit\u00e0 e la ribellione adolescenziale, In\u00e9s crebbe nella fede. Sappiamo tutti che \u00e8 necessario che il seme della fede venga prima seminato, poi germogli ed infine \u00a0porti frutto &#8230; e, se possibile, frutto abbondante. Per questo \u00e8 importante che la Parola venga annunciata &#8230; con la parola e la testimonianza di vita &#8230; ma bisogna anche saper ascoltare e non silenziare le nostre inquietudini, desideri e aspirazioni pi\u00f9 profonde. E qualcosa del genere accadde a In\u00e9s.<\/p><p>Avviciniamoci alla sua vita per sapere cosa risuon\u00f2 <em>\u00abdentro<\/em>\u00bb di lei, quale fu il motore della sua esistenza, il motivo ultimo che la spinse a vivere in totale dedizione fino a rischiare la propria vita, ci\u00f2 che la sostenne e il coraggio che la guid\u00f2 lungo il cammino. L&#8217;inquietudine missionaria vissuta in famiglia, in parrocchia, a scuola &#8230; fu in lei come una semina abbondante, un seme che trov\u00f2 una terra fertile e un terreno fecondo. Il fatto \u00e8 che In\u00e9s, fin da piccola, non mise a tacere le sue inquietudini ma mantenne sempre vivo quello che desiderava e lo aliment\u00f2, pur tra le difficolt\u00e0 e le sofferenze.<\/p><p>E come no! Segn\u00f2 la vita di In\u00e9s anche la testimonianza delle Sorelle Terziarie Cappuccine che, nella loro vita quotidiana nella scuola di Yarumal con le ragazze della residenza, davano testimonianza del loro essere francescane, e in pi\u00f9 cappuccine, con quel \u00abcarisma\u00bb e quel \u00abtocco speciale\u00bb lasciato in eredit\u00e0 dal loro fondatore, Luigi Amig\u00f3. Quel \u00abtocco speciale\u00bb non era altro che la loro dedizione incondizionata agli ultimi, a coloro dai quali nessuno andava &#8230; <em>vivendo nella semplicit\u00e0 e nella gioia della carit\u00e0 fraterna<\/em> &#8230; <em>nutrite<\/em> <em>dalla Parola di Dio e dall&#8217;Eucaristia; <\/em>una dedizione incondizionata, \u00a0solo per amore a Ges\u00f9 Cristo incarnato, fattosi uno di noi, nato da Maria; per amore a Ges\u00f9 Cristo Buon Pastore, che va in cerca di coloro che si sono smarriti e ha dato la vita per noi, morendo sulla croce e risorgendo. Tutto questo, vissuto allo stile della Sacra Famiglia, vivendo in fraternit\u00e0 con disponibilit\u00e0 e dedizione. Le Sorelle Terziarie Cappuccine, arrivate in Colombia dalla Spagna per essere missionarie&#8230; chiss\u00e0 quante volte lo avr\u00e0 ripetuto In\u00e9s! Essendo gi\u00e0 Terziaria Cappuccina, lo ricordava insistentemente anche tra di noi, nella sua Congregazione.<\/p><p>Possiamo immaginarci In\u00e9s in questo ambiente. Senza dubbio, nel suo cuore sognante, lei visse momenti decisivi di semina missionaria ed i suoi sogni si trasformavano, poco a poco, in desideri ed i desideri, alla fine, in realt\u00e0.<\/p><p>Tornando alla vita di In\u00e9s, vediamo che lei ascolta quella musica interiore che la riempie, ogni giorno, di vigore evangelizzatore, scopre ci\u03cc che \u00e8 \u00abprioritario\u00bb e capisce che la vita ha \u00a0un senso, solo se si dona avendo in mano il Vangelo ed al sussurro del nostro Carisma.<\/p><p>Le Sorelle Terziarie Cappuccine, per espressa volont\u00e0 del proprio Fondatore ricevettero il compito di: \u00ab<em>essere le pastorelle del Buon Pastore, in ricerca della pecora smarrita<\/em>\u00ab. E questo nel linguaggio di oggi, consiste nel vivere per favorire gli ultimi e i diseredati della terra, rispondendo alla chiamata ad essere donne coraggiose e capaci di perdere la propria vita se ci\u00f2 fosse necessario.<\/p><p>In\u00e9s visse ci\u00f2 fino in fondo. Impar\u00f2 ad accogliere questa esperienza carismatica come un DONO che la segner\u00e0 per sempre ma anche come un COMPITO, un lavoro da realizzare che nessun altro potr\u00e0 fare al posto suo. In\u00e9s \u00e8 una donna molto ricettiva e determinata, sognatrice e critica, felice e allegra. La \u00abmusica\u00bb che In\u00e9s ascolta dentro di s\u00e9, insieme a tutto ci\u00f2 che accade ai suoi fratelli, gli Huaorani, le permette di orientare sempre pi\u00f9 il suo cuore verso gli ultimi.<\/p><p>Il prossimo 21 luglio, celebreremo il 34\u00b0 anniversario della sua vita donata, insieme al Vescovo cappuccino Alessandro Labaka e siamo invitati a partecipare agli eventi che si celebrano ogni anno in ricordo di Alessandro e In\u00e9s e sono organizzati dal Vicariato di Aguarico e, in particolare la XV Camminata, che quest&#8217;anno sar\u00e0 sia virtuale che reale. Possiamo parteciparvi attraverso il sito web: www.alejandroeIn\u00e9s.org.<\/p><p>Un modo per ricordare la vita donata della nostra sorella In\u00e9s, \u00e8 anche quello di rileggere la sua biografia (<em>Barro y vasija en la selva herida<\/em>) che esiste anche in formato PDF sul nostro sito congregazionale e far conoscere la sua vita tra i giovani. Vedendo in lei l&#8217;esperienza compiuta della nostra dedizione missionaria ai pi\u00f9 svantaggiati, mettiamola come mediatrice chiedendone la beatificazione.<\/p><p>Che In\u00e9s e Alessandro, discepoli e missionari che dettero la vita nel cuore della giungla ecuadoriana, siano per noi una boccata d&#8217;aria fresca, sussurro di Vangelo, pungolo fraterno e fuoco evangelizzatore &#8230;<\/p><p><strong>Sr. Isabel Valdiz\u00e1n Valledor, Tc<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando parliamo di Sr. In\u00e9s Arango, spontaneamente, ci viene da parlare anche del Vescovo Alessandro Labaka ed il motivo \u00e8 che, \u00a0le loro vite, da quando, quel 21 luglio del 1987 le hanno donate per amore ai fratelli, sono unite per sempre nella nostra memoria e nei nostri cuori. Se cos\u00ec non fosse, In\u00e9s, come [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5537,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5550"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5550"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5550\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5554,"href":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5550\/revisions\/5554"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5537"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5550"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5550"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5550"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}