{"id":5745,"date":"2021-11-07T16:13:27","date_gmt":"2021-11-07T16:13:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/?p=5745"},"modified":"2021-11-07T16:18:44","modified_gmt":"2021-11-07T16:18:44","slug":"i-poveri-sono-sempre-con-voi-mc-147","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/i-poveri-sono-sempre-con-voi-mc-147\/","title":{"rendered":"\u00abI poveri sono sempre con voi\u00bb (Mc 14,7)"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"5745\" class=\"elementor elementor-5745\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-section-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-e8b9af5 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"e8b9af5\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-row\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-eb42bb4\" data-id=\"eb42bb4\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-column-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-676b9cc elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"676b9cc\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p>\u201c<em>Benedette le mani che si aprono ad accogliere i poveri e aiutarli: sono mani che portano speranza. Benedette le mani che abbattono i muri della cultura, della religione e della nazionalit\u00e0, versando l&#8217;olio della consolazione sulle ferite dell&#8217;umanit\u00e0. Benedette le mani che si aprono senza chiedere nulla in cambio, senza \u201cma\u201d o \u201ccondizioni\u201d: sono mani che portano la benedizione di Dio ai loro fratelli<\/em>\u201d.<\/p><p>(San Paolo VI; Inizio della seconda sessione del Concilio Vaticano II, 29 settembre 1963)<\/p><p>Al termine del Giubileo della Misericordia, nel 2017, Papa Francesco istitu\u00ec la <em>Giornata Mondiale dei Poveri,<\/em> indicando come \u00a0giorno la XXXIII domenica del tempo ordinario ed avendo come fine che \u00abin tutto il mondo le comunit\u00e0 cristiane diventino un segno sempre pi\u00f9 visibile e concreto dell&#8217;amore di Cristo per gli ultimi e i pi\u00f9 bisognosi\u201d.<\/p><p>In ogni Giornata il Papa offre un testo biblico che illumini e aiuti a divenire sempre pi\u00f9 compassionevoli di fronte alla sofferenza dei nostri fratelli. Evidenziamo qui alcuni passaggi dei cinque messaggi.<\/p><p>Nella Prima Giornata, il testo biblico \u00ab<strong><em>Figlioli, non amiamo a parole n\u00e9 con la lingua, ma coi fatti e nella verit\u00e0\u201d <\/em><\/strong>(1 Gv 3,18), invita alla coerenza di vita insistendo sul fatto che \u00abl&#8217;amore non ammette alibi: chi intende amare come Ges\u00f9 ha amato, deve fare proprio il suo esempio; soprattutto quando si \u00e8 chiamati ad amare i poveri\u00bb.<\/p><p>\u00c9 molto significativo per le Sorelle Terziarie Cappuccine che, in occasione della I Giornata Mondiale dei Poveri ma anche in altri suoi scritti, il Papa presenti san Francesco d&#8217;Assisi come figura di riferimento per l&#8217;amore verso i poveri e la coerenza di vita. In quell\u2019 occasione, citando Test 1-3, dice: \u201cHa tenuto gli occhi fissi in Cristo, per questo ha potuto riconoscerlo e servirlo nei poveri\u2026\u201d, e sottoline\u00f2 che la testimonianza di San Francesco d&#8217;Assisi mostra la forza trasformatrice della carit\u00e0 e lo stile di vita dei cristiani.<\/p><p>Con il testo biblico della II Giornata \u00ab<strong><em>Questo povero grida e il Signore lo ascolta<\/em><\/strong>\u00bb (cfr. Sal 34,7), il Papa sottolinea che Dio \u00abascolta\u00bb, \u00abrisponde\u00bb e \u00ablibera\u00bb i poveri attraverso di noi. \u201cLa salvezza di Dio prende la forma di una mano tesa verso il povero, che offre accoglienza, protegge e permette di sentire l\u2019amicizia di cui ha bisogno. E\u2019 a partire da questa vicinanza concreta e tangibile che prende avvio un genuino percorso di liberazione\u201d. Inoltre, con questo messaggio rivolse un grande interrogativo: \u201cChe cosa esprime il grido del povero se non la sua sofferenza e solitudine, la sua delusione e speranza? Possiamo chiederci: come mai questo grido, che sale fino al cospetto di Dio, non riesce ad arrivare alle nostre orecchie e ci lascia indifferenti e impassibili?\u201d.<\/p><p>Per la III Giornata, cita un salmo: \u00ab<strong><em>La speranza dei poveri non sar\u00e0 mai delusa<\/em><\/strong>\u00bb (cfr. Sal 9,19). Il Papa, con il realismo e il profetismo che lo caratterizzano, denuncia le numerose forme di nuova schiavit\u00f9 a cui vengono sottomessi oggi milioni di uomini, donne, giovani e bambini e insiste soprattutto sulle persone che hanno dovuto lasciare la propria terra: \u201cCome dimenticare, inoltre, i milioni di immigrati vittime di tanti interessi nascosti, spesso strumentalizzati per uso politico, a cui sono negate la solidariet\u00e0 e l\u2019uguaglianza? E tante persone senzatetto ed emarginate che si aggirano per le strade delle nostre citt\u00e0?\u201d.<\/p><p>\u00a0E fa anche riferimento alla stigmatizzazione che, come una croce, in ogni tempo e luogo, i poveri devono portare con s\u00e9: \u201cGiudicati spesso parassiti della societ\u00e0, ai poveri non si perdona neppure la loro povert\u00e0. Il giudizio \u00e8 sempre all\u2019erta. Non possono permettersi di essere timidi o scoraggiati, sono percepiti come minacciosi o incapaci, solo perch\u00e9 poveri\u201d . E facendo ancora riferimento a Ges\u00f9 come povero e con i poveri: \u00abdinanzi a questa innumerevole schiera di indigenti, Ges\u00f9 non ha avuto timore di identificarsi con ciascuno di essi: \u00abTutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli pi\u00f9 piccoli, l\u2019avete fatto a me\u00bb (Mt 25,40). Sfuggire da questa identificazione equivale a mistificare il Vangelo e annacquare la rivelazione\u201d.<\/p><p>Nella IV Giornata \u201c<strong><em>Tendete la mano al povero<\/em>\u201d<\/strong> (cfr. Si 7,32), il Papa insiste sul fatto che \u201cLa comunit\u00e0 cristiana \u00e8 chiamata a coinvolgersi in questa esperienza di condivisione, nella consapevolezza che non le \u00e8 lecito delegarla ad altri. E per essere di sostegno ai poveri \u00e8 fondamentale vivere la povert\u00e0 evangelica in prima persona\u2026 Il grido silenzioso dei tanti poveri deve trovare il popolo di Dio in prima linea, sempre e dovunque, per dare loro voce, per difenderli e solidarizzare con essi davanti a tanta ipocrisia e tante promesse disattese, e per invitarli a partecipare alla vita della comunit\u00e0\u2026. Ricordare a tutti il grande valore del bene comune \u00e8 per il popolo cristiano un impegno di vita, che si attua nel tentativo di non dimenticare nessuno di coloro la cui umanit\u00e0 \u00e8 violata nei bisogni fondamentali\u201d.<\/p><p>E quest&#8217;anno, in occasione della V Giornata, papa Francesco riprende un testo evangelico controverso: \u00ab<strong><em>I poveri li avete sempre con voi<\/em><\/strong> \u00bb (cfr. Mc 14,7). C&#8217;\u00e8 chi, forse, per sottrarsi all&#8217;impegno con i poveri o, cosa ancor pi\u00f9 grave, per giustificare la povert\u00e0, dice: Se Ges\u00f9 ha assicurato \u00abAvrete sempre con voi i poveri \u00ab, se questa \u00e8 una realt\u00e0 che saranno sempre con noi , non dovremmo preoccuparci di loro &#8230; saranno sempre l\u00ec, \u00e8 una realt\u00e0 che non pu\u00f2 essere superata &#8230; Ma papa Francesco contestualizza il testo e ci aiuta a capire meglio: \u201cGes\u00f9 pronunci\u00f2 queste parole nel contesto di un pranzo, a Betania \u2026 \u00a0Come racconta l\u2019evangelista, una donna era entrata con un vaso di alabastro pieno di profumo molto prezioso e l\u2019aveva versato sul capo di Ges\u00f9. Quel gesto suscit\u00f2 grande stupore e diede adito a due diverse interpretazioni.<\/p><p>La prima \u00e8 l\u2019indignazione di alcuni tra i presenti, compresi i discepoli, i quali considerando il valore del profumo \u2013 circa 300 denari, equivalente al salario annuo di un lavoratore \u2013 pensano che sarebbe stato meglio venderlo e dare il ricavato ai poveri. Secondo il Vangelo di Giovanni, \u00e8 Giuda che si fa interprete di questa posizione: \u00abPerch\u00e9 non si \u00e8 venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?\u00bb. Non \u00e8 un caso che questa dura critica venga dalla bocca del traditore: \u00e8 la prova che quanti non riconoscono i poveri tradiscono l\u2019insegnamento di Ges\u00f9 e non possono essere suoi discepoli.<\/p><p>La seconda interpretazione \u00e8 data da Ges\u00f9 stesso e permette di cogliere il senso profondo del gesto compiuto dalla donna. Egli dice: \u201cLasciatela stare; perch\u00e9 la infastidite? Ha compiuto un\u2019azione buona verso di me\u201d (Mc 14,6). Ges\u00f9 ricorda loro che il primo povero \u00e8 Lui, il pi\u00f9 povero tra i poveri perch\u00e9 li rappresenta tutti. Ed \u00e8 anche a nome dei poveri, delle persone sole, emarginate e discriminate che il Figlio di Dio accetta il gesto di quella donna. Ella, con la sua sensibilit\u00e0 femminile, mostra di essere l\u2019unica a comprendere lo stato d\u2019animo del Signore. Questa donna anonima, destinata forse per questo a rappresentare l\u2019intero universo femminile che nel corso dei secoli non avr\u00e0 voce e subir\u00e0 violenze, inaugura la significativa presenza di donne che prendono parte al momento culminante della vita di Cristo: la sua crocifissione, morte e sepoltura e la sua apparizione da Risorto. Le donne, cos\u00ec spesso discriminate e tenute lontano dai posti di responsabilit\u00e0, nelle pagine dei Vangeli sono invece protagoniste nella storia della rivelazione. Ed \u00e8 eloquente l\u2019espressione conclusiva di Ges\u00f9, che associa questa donna alla grande missione evangelizzatrice: \u00abIn verit\u00e0 io vi dico: dovunque sar\u00e0 proclamato il Vangelo, per il mondo intero, in ricordo di lei si dir\u00e0 anche quello che ha fatto\u00bb (Mc 14,9).<\/p><p>Questa forte \u201cempatia\u201d tra Ges\u00f9 e la donna, e il modo in cui Egli interpreta la sua unzione, in contrasto con la visione scandalizzata di Giuda e di altri, aprono una strada feconda di riflessione sul legame inscindibile che c\u2019\u00e8 tra Ges\u00f9, i poveri e l\u2019annuncio del Vangelo\u2026. Non mi stanco di ripetere che i poveri sono veri evangelizzatori perch\u00e9 sono stati i primi ad essere evangelizzati e chiamati a condividere la beatitudine del Signore e il suo Regno (cfr. Mt 5,3).<img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-5712 size-large\" src=\"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Organizacion-Internacional-para-las-Migraciones-3-1024x677.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"383\" srcset=\"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Organizacion-Internacional-para-las-Migraciones-3-1024x677.jpg 1024w, https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Organizacion-Internacional-para-las-Migraciones-3-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Organizacion-Internacional-para-las-Migraciones-3-768x508.jpg 768w, https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Organizacion-Internacional-para-las-Migraciones-3-1200x794.jpg 1200w, https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Organizacion-Internacional-para-las-Migraciones-3.jpg 1507w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p><p>\u00a0<\/p><p>Sorelle e fratelli, come Sorelle Terziarie Cappuccine, siamo pronte ad accogliere la chiamata concreta e urgente del Signore, attraverso Papa Francesco nella <em>V Giornata Mondiale dei Poveri? Stiamo gi\u00e0 rispondendo?: <\/em>Non possiamo attendere che bussino alla nostra porta, \u00e8 urgente che li raggiungiamo nelle loro case, negli ospedali e nelle residenze di assistenza, per le strade e negli angoli bui dove a volte si nascondono, nei centri di rifugio e di accoglienza\u2026 \u00c8 importante capire come si sentono, cosa provano e quali desideri hanno nel cuore<em>\u201d <\/em><\/p><p><strong><em>\u00a0<\/em>Sr. LILIA CELINA BARRERA RAM\u00cdREZ, TC<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cBenedette le mani che si aprono ad accogliere i poveri e aiutarli: sono mani che portano speranza. 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