{"id":5753,"date":"2021-11-07T16:15:44","date_gmt":"2021-11-07T16:15:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/?p=5753"},"modified":"2021-11-09T15:53:59","modified_gmt":"2021-11-09T15:53:59","slug":"la-commemorazione-dei-defunti-nella-cultura-messicana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/la-commemorazione-dei-defunti-nella-cultura-messicana\/","title":{"rendered":"La commemorazione dei defunti nella cultura Messicana"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"5753\" class=\"elementor elementor-5753\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-section-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-efd1198 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"efd1198\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-row\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-6f9e214\" data-id=\"6f9e214\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-column-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e0e778c elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"e0e778c\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p>I ricordi vissuti in casa da piccola, sono come gocce d&#8217;acqua che rinfrescano la mia quotidianit\u00e0. La celebrazione del \u201cGiorno dei Defunti\u201d o \u201cTutti Santi\u201d come lo chiamavano i miei nonni era una celebrazione-festa che attendevamo con grande gioia. Fin dal mese di gennaio o di febbraio sentivamo che il nostro nonno o\u00a0 padre dicevano \u00abquel maiale \u00e8 per i defunti\u201d e per tutto l&#8217;anno lo facevamo ingrassare fino al 31 ottobre quando lo uccidevamo; questo rito era una gioia, \u00a0un momento d\u2019incontro e condivisione. Con la carne del maiale si preparavano i \u201ctamales\u201d per l&#8217;altare o da portare al cimitero.<\/p><p>A Tabasco, che \u00e8 la mia citt\u00e0 natale, al sud di Messico, si producono i dolci di papaya e pozol, che \u00e8 una bevanda di mais con cacao; si prepara per regalarla alle famiglie e ai vicini e, naturalmente, si mette sull&#8217;altare. Ricordo che noi, i piccoli, pulivamo le foglie di banano per i tamales e mettevamo i fiori nei vasi di vetro; i fiori erano quelli che si trovavano nel campo in quel periodo e altri \u00a0che raccoglievamo nel giardino della mamma. Facevamo il fiore della calendula (<em>cempas\u00fachi) <\/em>con la carta crespa e i miei zii traforavano la carta velina con disegni di teschi e con essa decoravamo la sala. L&#8217;altare di casa mia era presieduto da una grande immagine della Madonna del Carmen, un&#8217;immagine di un Cristo in legno e la foto dei nostri defunti. Mio nonno diceva \u00abquesto piaceva a tua nonna\u00bb ed era quello che mettevamo sull&#8217;altare dei morti, \u00abil suo cibo preferito\u00bb.<\/p><p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-5715 size-large\" src=\"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/WhatsApp-Image-2021-10-14-at-7.09.39-PM-576x1024.jpeg\" alt=\"\" width=\"576\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/WhatsApp-Image-2021-10-14-at-7.09.39-PM-576x1024.jpeg 576w, https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/WhatsApp-Image-2021-10-14-at-7.09.39-PM-169x300.jpeg 169w, https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/WhatsApp-Image-2021-10-14-at-7.09.39-PM.jpeg 720w\" sizes=\"(max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><\/p><p>Oltre al cibo mettevamo sull\u2019altare, sale, un bicchier d&#8217;acqua, incenso con copal e naturalmente candele. Tutto questo avveniva tra il 31 ottobre e il 1 novembre, poich\u00e9 secondo le nostre usanze si riteneva che i defunti cominciassero ad arrivare a partire dalle 3 del pomeriggio, a seconda dell\u2019ora in cui erano morti.<\/p><p>A casa nostra, in genere, si aspettava fino alle 10 di sera del primo giorno e in questo momento si ricordavano tutti i nostri cari defunti. Mio nonno ci raccontava ci\u00f2 che avevano fatto e ci\u00f2 che piaceva loro, ricordavamo anche i trisnonni e tutte le persone che conoscevamo. In questo momento \u00a0si accendevano le candele, una per ogni defunto e una per l&#8217;anima sola. La mamma recitava il rosario e tutti noi pregavamo e cantavamo: \u00ab<em>Venite fuori, venite fuori, venite fuori, anime addolorate che il santo rosario spezzi le vostre catene&#8230;\u00bb.<\/em> Alla fine del rosario, consapevoli che \u00a0gi\u00e0 erano con noi, mangiavamo tamales con caff\u00e8 e brandy.<\/p><p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-5714 size-large\" src=\"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/WhatsApp-Image-2021-10-14-at-7.09.38-PM-768x1024.jpeg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"773\" srcset=\"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/WhatsApp-Image-2021-10-14-at-7.09.38-PM-768x1024.jpeg 768w, https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/WhatsApp-Image-2021-10-14-at-7.09.38-PM-225x300.jpeg 225w, https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/WhatsApp-Image-2021-10-14-at-7.09.38-PM.jpeg 780w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p><p>Il 2 novembre andavamo tutti al cimitero dov\u2019era sepolta la mamma di mio padre e i genitori di mia madre. L\u00ec recitavamo il rosario e se ci incontravamo con altri parenti, condividevamo i tamales. In questo giorno non si lavora, perch\u00e9 la tradizione dice che se si lavora i morti si spaventano. Per tutto il mese di novembre si recita il rosario, si accendono le candele e la mamma d\u00e0 il permesso di andare a letto dopo la mezzanotte, perch\u00e9 \u201cle anime\u201d ci avrebbero portato via ed \u00e8 cos\u00ec che siamo cresciute con questa credenza.<\/p><p>Oggi, sull&#8217;altare dei defunti della mia famiglia ci sono, purtroppo, pi\u00f9 foto, ma la tradizione, continua ad essere la stessa e, anzi, si vive ancora oggi con un profondo senso religioso. Ricordare i nostri cari con gratitudine riempie i nostri cuori d\u2019amore per loro e non possiamo fare a meno o impedire che una lacrima scenda sulle nostre guance.<\/p><p>Vorrei dirvi anche che l&#8217;origine di questa tradizione messicana risale ai tempi preispanici. Questa \u00e8 una delle feste pi\u00f9 importanti per il popolo messicano e \u00e8 un giorno molto speciale perch\u00e9 celebriamo in un modo molto particolare quella che consideriamo la visita annuale degli spiriti dei nostri cari defunti.<\/p><p>Secondo gli storici, questa tradizione preispanica dice che i \u201cMexica\u201d celebravano i loro defunti in diversi periodi dell&#8217;anno ed i pi\u00f9 importanti erano alla fine del raccolto, nel mese di agosto perch\u00e9 si credeva che quando una persona moriva, andava in un luogo abbandonato e triste dove perdeva la memoria e\u00a0 non mangiava nulla; solo in agosto, mese dei raccolti, nei primi quindici giorni, i bambini potevano andare a mangiare con i parenti e nella seconda quindicina potevano andare gli adulti.<\/p><p>La societ\u00e0 azteca credeva che la vita continuasse anche nell&#8217;aldil\u00e0, motivo per cui considerava che l&#8217;esistenza \u00a0avesse quattro \u00abdestinazioni\u00bb, a seconda di come si moriva. Il pi\u00f9 comune era El Mictl\u00e1n, il luogo dove andava la maggior parte dei morti.<\/p><p>Con l&#8217;arrivo degli Spagnoli, la tradizione del Giorno dei Defunti non scomparve del tutto come accadde invece per altre feste religiose messicane. Gli evangelizzatori scoprirono che c&#8217;era una coincidenza di date tra la celebrazione preispanica dei defunti e il giorno di Ognissanti, dedicato alla memoria dei Santi morti in nome di Cristo.<\/p><p>Ricordiamo che la festa di Tutti i Santi \u00e8 iniziata in Europa nel XIII secolo e durante questa data venivano esposte le reliquie dei martiri per essere adorate dal popolo. C&#8217;\u00e8 stata anche una sincronia con la celebrazione dei fedeli defunti, celebratasi \u00a0giusto il giorno dopo Ognissanti. Nel XIV secolo la gerarchia cattolica incluse questa festa nel calendario liturgico. E cos\u00ec la celebrazione dei Defunti, in Messico, venne ridotta soltanto all&#8217;1 e 2 di novembre.<\/p><p>Le usanze preispaniche ancora esistenti quando arrivarono gli Europei consistevano nel cremare i defunti o nel seppellirli in casa; questo fu proibito e cominciarono a seppellire le salme nelle chiese (i ricchi all&#8217;interno e i poveri nell&#8217;atrio). Si iniziarono anche alcune \u00a0nuove usanze, come mangiare dolci a forma di osso da cui deriva il popolare pane dei morti e teschi di zucchero. Si introdusse anche l&#8217;usanza di preparare un altare con candele o ceri, per permettere ai parenti di pregare per l&#8217;anima del defunto affinch\u00e9 raggiungesse il cielo. Allo stesso modo divenne tradizione visitare i cimiteri, che furono creati verso la fine del XVIII secolo e per prevenire le malattie, vennero realizzati nelle periferie delle citt\u00e0.<\/p><p>Ancor oggi, come ho detto prima, questa tradizione \u00e8 una delle pi\u00f9 importanti del popolo messicano, la maggiormente sentita e vissuta con molta religiosit\u00e0, considerando tra l\u2019altro i tre stati della Chiesa (militante, penitente e trionfante). In questo modo si crea comunione, \u00a0poich\u00e9 all\u2019altare dei defunti o dell&#8217;offerta viene dato un significato cristiano. I cattolici fanno un&#8217;offerta in omaggio ai nostri fratelli e familiari defunti e gli elementi pi\u00f9 comuni sono l&#8217;acqua, che ricorda il battesimo, le candele, segno di Cristo risorto, il ritratto del defunto per esprimere che continua a vivere nella nostra mente e nel nostro cuore e il pane dei morti, fiori di calendula, teschi di zucchero e cioccolato, incenso, carta velina e pietanze che i defunti hanno degustato in vita. Tutto ci\u00f2\u00a0 \u00e8 quanto fa parte della nostra celebrazione ma non cade \u00a0nel sincretismo. Si fa questo, per ricordare chi ci ha gi\u00e0 lasciato, ma la cosa peculiare e importante \u00e8 che tutto ci\u00f2 che usiamo nell&#8217;offerta ha un significato cristiano.<\/p><p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-5713 size-large\" src=\"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/WhatsApp-Image-2021-10-14-at-7.09.01-PM-768x1024.jpeg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"773\" srcset=\"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/WhatsApp-Image-2021-10-14-at-7.09.01-PM-768x1024.jpeg 768w, https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/WhatsApp-Image-2021-10-14-at-7.09.01-PM-225x300.jpeg 225w, https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/WhatsApp-Image-2021-10-14-at-7.09.01-PM-1152x1536.jpeg 1152w, https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/WhatsApp-Image-2021-10-14-at-7.09.01-PM.jpeg 1200w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p><p><strong>Sr. MARCELA CUNDAF\u00c9 CRUZ, TC<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I ricordi vissuti in casa da piccola, sono come gocce d&#8217;acqua che rinfrescano la mia quotidianit\u00e0. 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