{"id":6158,"date":"2022-07-08T13:59:23","date_gmt":"2022-07-08T13:59:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/?p=6158"},"modified":"2022-07-08T14:00:23","modified_gmt":"2022-07-08T14:00:23","slug":"abbracciare-la-realta-personale-dei-fratelli-e-del-creato-e-il-punto-di-partenza-del-nostro-percorso-sinodale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/abbracciare-la-realta-personale-dei-fratelli-e-del-creato-e-il-punto-di-partenza-del-nostro-percorso-sinodale\/","title":{"rendered":"Abbracciare la realt\u00e0 personale, dei fratelli e del creato,  \u00e8 il punto di partenza del nostro percorso sinodale"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"6158\" class=\"elementor elementor-6158\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-section-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-f2f59f1 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"f2f59f1\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-row\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-19ff60a\" data-id=\"19ff60a\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-column-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5004c97 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"5004c97\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">A partire dalla convocazione al nostro XXIII Capitolo Generale, incominci\u00f2 a echeggiare nella preghiera e nel nostro spirito il tema attorno al quale ruota l&#8217;esperienza congregazionale-capitolare in tutte le sue diverse fasi: \u00ab<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Forti nello Spirito, abbracciamo la nostra realt\u00e0 e l&#8217;umanit\u00e0 sofferente, avanzando con speranza nel cammino sinodale<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Questo tema ci invita inizialmente a collocarci in ci\u00f2 che \u00e8 debole nella nostra realt\u00e0 personale, proponendoci cosi, l&#8217;intuizione di lasciarci fortificare dallo Spirito, che ci chiama a reincantarci, \u201cper recuperare i grandi desideri e i segni delle ferite della nostra passione per Ges\u00f9 e per il Regno\u201d (cfr Jos\u00e9 M\u00aa. Arnaiz, SM, \u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Dal disincanto all&#8217;incanto, passando per il reincanto<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d), per tornare alla fonte che ci ha sedotte, alle radici che forse non abbiamo accudito e annaffiato\u00a0 con attenzione, ma che si trovano sul miglior terreno, quello dell&#8217;appartenere fondamentalmente a: Ges\u00f9 e al suo Regno.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Il percepire il futuro di ci\u00f2 che vogliamo essere e cosa desideriamo fare nella nostra famiglia congregazionale, ci fa intravedere oggi nuovi spazi e missioni verso le quali gi\u00e0 ci stiamo dirigendo: \u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Abbracciare la nostra realt\u00e0 personale, comunitaria, e quella di ogni Demarcazione. Abbracciare la realt\u00e0 in cui freme la sofferenza dei nostri fratelli e del creato<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d. Una volta riconosciute queste realt\u00e0, scegliamo umilmente di tornare insieme sul cammino, di ri-cominciare a ri-creare possibilit\u00e0 di rigenerazione, vicinanza, sostegno reciproco,\u00a0 e soprattutto di sicurezza e speranza, con la convinzione che in questo nuovo mandato non siamo sole e che, possiamo rivivere una nuova Pentecoste: come esperienza di re-incanto, di ri-nascita alla vita, alla sequela di Ges\u00f9 nella gioia testimoniale dei discepoli. Stimolate e accompagnate dalla figura dei nostri fondatori, dalle loro esperienze di conversione e di vita concreta di fronte al Vangelo.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Francesco e Chiara d\u2019Assisi, padre Luigi Amig\u00f3 e le nostre prime sorelle ci accompagnano, sono nuovamente al nostro fianco, quasi prendendoci per mano per condurci verso i nostri fallimenti, le nostre vulnerabilit\u00e0, non solo esterne, ma soprattutto verso quelle che gemono dentro di noi e chiedono compassione. \u201cIl lebbroso\u201d che <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00e8<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> escluso dalla convivenza, dall&#8217;armonia, dalla fraternit\u00e0, dall&#8217;attivit\u00e0, dalla gioia e dalla speranza,\u00a0 chiss\u00e0, forse <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00e8<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> nascosto dentro di noi, lo ignoriamo, non <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">lo<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> ascoltiamo e a volte pensiamo che \u201cpu\u00f2 restare l\u00ec nascosto\u201d e\u00a0 \u201cpu\u00f2 aspettare ancora un altro po&#8217; \u00ab.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Oggi, questa esperienza la si vive sia all\u2019interno della famiglia che nella comunit\u00e0, per tale motivo, siamo invitate ad abbracciarla, a darci da fare\u00a0 come sorelle attraverso la prossimit\u00e0, poich<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00e9<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> essa porta al riconoscimento dell\u2019altro, ad abbracciarlo e baciarlo, gesti\u00a0 che riuscirono a trasformare sia, la realt\u00e0 personale del lebbroso, che quella di Francesco d\u2019Assisi, conducendolo poi a San Damiano, luogo in cui s&#8217;incontr<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00f2<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">, con il Cristo spezzato, sfigurato, impolverato, dimenticato<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">, che si fa vittima nel fratello e nella sorella con cui viviamo. Questo \u00e8 un lento e difficile processo di riconoscimento <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">e d\u2019identificazione, ma un ottimo modo per vivere il dinamismo della rigenerazione del nostro essere, addestrato per affrontare le cause interne ed esterne della nostra insicurezza e dell\u2019orgoglioso egoismo, abbracciando anche la possibilit\u00e0 di trovare nuove verit\u00e0, possibilit\u00e0 nel cammino pasquale della Congregazione.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Posizionarci come donne consacrate, come laici impegnati con la propria realt\u00e0 personale, davanti all&#8217;amore estremo di Ges\u00f9 che lo condusse alla croce, \u00e8 l&#8217;occasione per sentire la proiezione di quell&#8217;amore, nel dono dei fratelli. Con essi \u00e8 possibile condividere risposte, qualit\u00e0, atteggiamenti, ideali, scelte, punti di forza e incominciare a mettere il nostro granello di sabbia per rafforzare la vita e la vocazione, l&#8217;identit\u00e0 e la missione come Sorelle Terziarie Cappuccine, davanti a una umanit\u00e0 che soffre anche nuove, profonde e serie vulnerabilit\u00e0\u00a0 come:\u201c\u2026Il flagello della miseria, della fame, della disoccupazione, delle malattie senza avere la possibilit\u00e0 di accedere ai centri sanitari, l\u2019abbandono scolastico, il lavoro minorile e giovanile per la sopravvivenza delle famiglie,\u00a0 la tratta delle donne e dei bambini, il traffico di organi, i senzatetto, gli sfollati, le guerre, le amministrazioni politiche e anche ecclesiali corrotte, insomma schiavit\u00f9 e ingiustizie di ogni genere, il grido di distruzione della casa comune e della \u201ccultura dello scarto\u201d che colpisce soprattutto donne, migranti e rifugiati, anziani, autoctoni e afrodiscendenti\u201d&#8230; Colpisce \u201cl&#8217;impatto e le conseguenze della pandemia che accresce maggiormente le disuguaglianze sociali, compromettendo anche la sicurezza alimentare di gran parte della nostra popolazione. Percuote il grido di chi soffre a causa del clericalismo e dell&#8217;autoritarismo nelle relazioni, che porta all&#8217;esclusione dei fratelli, dei laici, soprattutto delle donne nei momenti di discernimento e di decisione sulla missione della Chiesa&#8230; la \u00ab<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">mancanza di profetismo e di effettiva solidariet\u00e0 con i pi\u00f9 poveri e vulnerabili\u2026<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d preoccupa. (cfr Messaggio finale dell&#8217;Assemblea ecclesiale dell&#8217;America Latina e dei Caraibi).<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Questo mare di situazioni anti-Regno riconosce nella vita consacrata, donne, sorelle e discepole portatrici di speranza, le quali, assistite dallo Spirito del Signore che rinnova tutte le cose, confida e spera che \u00abtorneranno cantando dopo l&#8217;esperienza capitolare congregazionale\u00bb, in grado di offrire frutti carichi di compassione, come l\u2019ascolto, il discernimento, il perdono. Come anche, una disposizione pi\u00f9 sensibile verso la missione, un atteggiamento determinato e rischioso per progettare, creare e lanciare nuovi modi per annunciare, camminare insieme, rendendo possibile un mondo nuovo. Una creazione rivitalizzata dalla fraternit\u00e0 attiva, semplice e minore, animata dalla spiritualit\u00e0 francescano-amigoniana e determinata a condividere non solo le vulnerabilit\u00e0, ma anche le possibilit\u00e0, le intuizioni, le esigenze, le vocazione, le opzioni, come anche le nostre stesse contraddizioni, opponendosi a usi, progetti, sicurezze, a modi di vivere e di pensare.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Solo allora inizieremo a vivere veramente il XXIII Capitolo Generale, come un passo in pi\u00f9 nel cammino di ristrutturazione del nostro stile di vita e missione. Celebreremo cosi il banchetto nuziale, nel quale, anche se le giare sono vuote e si sente la minaccia che la festa sta per finire, risuoner\u00e0 in noi, il SI illimitato della donna che lo ha saputo dire anche in mezzo al caos. Lei ci indica il daffare che libera dalla tristezza, dalla depressione, dalla sfiducia, dalla paura che spesso ci travolge: \u00ab<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Fate quello che vi <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">dir\u00e0 &#8230;\u00bb\u00a0 Il banchetto capitolare, personale e comunitario, solleciter\u00e0 le nostre mani, la volont\u00e0 e la nostra libert\u00e0, a far traboccare le giare vuote e a farci degustare il vino nuovo, il migliore,\u00a0 e ci dar\u00e0 la capacit\u00e0 di ritornare alla motivazione e alla scelta iniziale e alla fonte della nostra professione religiosa, del nostro impegno per una vita in abbondanza per tutti, di fronte al molteplice lamento di tanti \u201cCristo\u201d, di tante realt\u00e0 che ci dicono: \u201cAndate e riparate la mia casa\u201d.<\/span><\/p><p><b>Sr. Ana Mora, Tc<\/b><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A partire dalla convocazione al nostro XXIII Capitolo Generale, incominci\u00f2 a echeggiare nella preghiera e nel nostro spirito il tema attorno al quale ruota l&#8217;esperienza congregazionale-capitolare in tutte le sue diverse fasi: \u00abForti nello Spirito, abbracciamo la nostra realt\u00e0 e l&#8217;umanit\u00e0 sofferente, avanzando con speranza nel cammino sinodale\u201d. 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