{"id":6195,"date":"2022-08-08T16:23:45","date_gmt":"2022-08-08T16:23:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/?p=6195"},"modified":"2022-08-08T16:28:19","modified_gmt":"2022-08-08T16:28:19","slug":"migranti-e-rifugiati-a-partire-dalla-nostra-esperienza-pastorale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/migranti-e-rifugiati-a-partire-dalla-nostra-esperienza-pastorale\/","title":{"rendered":"Migranti e rifugiati a partire dalla nostra esperienza pastorale"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"6195\" class=\"elementor elementor-6195\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-section-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-bba974c elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"bba974c\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-row\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-ce82909\" data-id=\"ce82909\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-column-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5bebb65 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"5bebb65\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p>La migrazione globale \u00e8 oggi una grande sfida per gran parte del mondo e una priorit\u00e0 per la Chiesa cattolica. Papa Francesco mostra pi\u00f9 volte, con le parole e con i fatti, la sua profonda compassione per tutti gli sfollati: abbiamo assistito ai suoi incontri con migranti e rifugiati nelle isole di Lampedusa e Lesbo; il suo appello \u00e8 costante ad abbracciare, accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti, i rifugiati e le vittime della tratta di esseri umani&#8230;<\/p><p>In linea con la sinodalit\u00e0 che la Chiesa sta vivendo in questo momento, questa priorit\u00e0 si presenta come una grande sfida: fare un mondo sempre pi\u00f9 inclusivo, camminare tutti insieme verso un noi sempre pi\u00f9 grande; ricomporre la famiglia umana, per costruire insieme il nostro futuro di giustizia e di pace, facendo in modo che nessuno si senta escluso.<\/p><p>Il futuro delle nostre societ\u00e0 \u00e8 un futuro \u201cpieno di colore\u201d, arricchito dalla diversit\u00e0 e dalle relazioni interculturali. Per questo dobbiamo imparare oggi a vivere insieme, in armonia e in pace.<\/p><p>La mia esperienza pastorale con migranti e rifugiati in Spagna \u00e8 stata soprattutto nel campo delle donne attraverso progetti di accoglienza e di lavoro in rete con entit\u00e0 che si occupano \u00a0della migrazione (Progetto Ubuntu \u00abMigrant Women\u00bb).<\/p><p>Da questa consapevolezza, nasce la necessit\u00e0 di rispondere alle condizioni di precariet\u00e0 che vivono le donne migranti, le quali sono maggiormente colpite dall&#8217;attuale e devastante situazione sociale ed economica, come anche,\u00a0 le donne rifugiate che arrivano e chiedono asilo, e poich\u00e9 queste richieste non vengono accolte, diventano migranti irregolari.\u00a0 Arrivano inoltre, donne a causa della tratta di esseri umani, per le pressioni delle reti di sfruttamento sessuale del Paese d\u2019origine&#8230;<\/p><p>Tutte queste donne vengono accolte, offrendo loro un sostegno che le spinge a portare avanti un processo che culmina nella legalizzazione e nell&#8217;inserimento normalizzato nella nostra societ\u00e0. Vengono fornite loro informazioni, orientamento e sostegno nella ricerca attiva di un lavoro o di altra assistenza sociale al fine di ottenere un alloggio dignitoso. Il nostro lavoro \u00e8 quello di accompagnarle, svolgendo un ministero di ascolto e di vicinanza con ciascuna di loro, sostenendole nelle situazioni difficili in cui si trovano, partendo dalla realt\u00e0 personale che hanno vissuto e che le hanno spinte a migrare.<\/p><p>Il lavoro si svolge in equipe e\/o in rete con altri enti che offrono programmi d\u2019inclusione sociale e che lavorano con migranti e rifugiati. Come anche si favoriscono vincoli con i gruppi delle Parrocchie che possano promuovere la conoscenza della realt\u00e0 socio-culturale e dell&#8217;ambiente, come per esempio: cerchia di vicini nell\u2019ambito territoriale, comunit\u00e0 e associazioni del Paese di riferimento, ect. Tutti questi,\u00a0 sono spazi importanti come anche lo sono la partecipazione al Tavolo di \u00a0Migrazioni e Rifugiati del Dipartimento per le Migrazioni del Vescovato, al quale partecipano le istituzioni consapevoli della necessit\u00e0 di unirsi per affrontare leggi che violano la dignit\u00e0 dei migranti. Uno spazio ecclesiale in linea con la sinodalit\u00e0, camminando insieme in questa grande sfida della migrazione globale.<\/p><p>A livello sociale, si partecipa ad azioni internazionali non violente in solidariet\u00e0 con i migranti, come \u201cIl Circolo del Silenzio\u201d, che \u00e8 un movimento interistituzionale e di lavoro in rete, che considera la situazione estremamente precaria in cui vivono molte persone e fa appello alla coscienza di chi emana le leggi, di chi le applica e di quelli nel cui nome sono fatte, con l\u2019obiettivo di rendere possibile una politica pi\u00f9 rispettosa della dignit\u00e0 delle persone. Punta \u00a0anche a sensibilizzare, interiorizzare e ad essere un elemento d\u2019interrogazione della societ\u00e0 sulla situazione estremamente grave che vivono molte persone in Europa come rifugiati (www.circulosdelsilencio.es).<\/p><p>Tutti abbiamo nella retina le immagini dei profughi della guerra in Ucraina. Noi, Sorelle Terziarie Cappuccine, abbiamo dato una risposta concreta a questa realt\u00e0, attraverso le nostre sorelle in Polonia, una vera e propria azione pastorale. Loro stesse hanno scritto: \u201c<em>Nella prima accoglienza \u00a0l&#8217;importante era trasmettere loro: non aver paura, qui ti aiuteremo, qui non ci sono bombe, qui sarai al sicuro tu e tuoi \u00a0figli\u2026 Accoglienza e soddisfazione delle necessit\u00e0 \u00a0basiche \u2026 cibo, doccia, letto\u2026 E poi ascoltare le loro paure, \u00a0asciugare le loro lacrime, accogliere le difficolta dell\u2019incomprensione a causa della lingua\u2026 dopo qualche mese, l&#8217;ascolto continuava ad essere l\u2018elemento pi\u00f9 importante nella pastorale\u2026 Non chiediamo sulla loro fede e non si risponde al perch\u00e9 questo sta accadendo\u2026 Ascoltiamo soprattutto il loro \u00a0dolore, i loro racconti e soprattutto accogliamo le piccole difficolt\u00e0 e gioie della vita quotidiana e la voglia di tornare alla normalit\u00e0. Quando possiamo, aiutiamo, quando non possiamo, cerchiamo di essere vicine. Non giudichiamo mai le loro opinioni e pensieri, ma accogliamo con il cuore\u2026\u201d<\/em><\/p><p><em>\u00a0<\/em>Il nostro Padre Fondatore, ieri come oggi, c\u2019invita a donare la vita per portare la salvezza che Cristo ci offre indistintamente a tutti, mettendoci in cammino con l&#8217;altro, con tutti, non davanti ma insieme agli altri, portando la misericordia e la compassione di cui il mondo ha bisogno. Padre Luigi Amig\u00f3, uomo che ha saputo fidarsi di Dio e rispondere ai segni dei tempi partendo dalla vita concreta, rappresenta per noi Sorelle Terziarie Cappuccine della Sacra Famiglia un riferimento, ci aiuta a tenere gli occhi aperti e il cuore infiammato d\u2019amore, come i discepoli di Emmaus. Tenendo gli occhi aperti saremo consapevoli che stiamo vivendo un momento difficile della storia umana e un momento delicato della Chiesa e della vita religiosa, ma, allo stesso tempo, un momento di grazia, perch\u00e9 sperimentiamo la vicinanza e la presenza incondizionata di un Dio della storia che ci guarda con occhi misericordiosi e ci consola. La nostra essenza, \u00a0\u00e8 essere evangelicamente significativi e non solo pastoralmente efficienti.<\/p><p>Tutti siamo chiamati a seguire il cammino aperto da Papa Francesco, un cammino che viene definito come \u201cla rivoluzione della tenerezza\u201d, nel quale c\u2019invita a non aver paura di globalizzare la solidariet\u00e0 per accogliere rifugiati e migranti, ricordandoci che sono \u201c la carne di Cristo\u00bb.<\/p><p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Sr. Matilde Mena Moreno, Tc<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La migrazione globale \u00e8 oggi una grande sfida per gran parte del mondo e una priorit\u00e0 per la Chiesa cattolica. 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