{"id":6260,"date":"2022-10-09T15:05:25","date_gmt":"2022-10-09T15:05:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/?p=6260"},"modified":"2022-10-09T15:09:25","modified_gmt":"2022-10-09T15:09:25","slug":"lettera-inedita-sulla-morte-di-nostro-padre-luigi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/lettera-inedita-sulla-morte-di-nostro-padre-luigi\/","title":{"rendered":"Lettera inedita sulla morte di nostro Padre Luigi"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"6260\" class=\"elementor elementor-6260\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-section-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-c71e08d elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"c71e08d\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-row\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-c518a03\" data-id=\"c518a03\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-column-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c18a118 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"c18a118\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p>Un \u201cgioiello-\u201c\u2026\u00a0 ce l&#8217;avevo nel mio \u201cbaule\u201d e per \u201cispirazione divina\u201d mi venne l&#8217;idea di farla conoscere, di farla venira alla luce, di darle ali e vita, infine di rivelarla. Tanti anni \u00e8 stata con me, nel mio breviario, come un \u00abpezzo di carta\u00bb con tante pieghe ricolme di tempo,\u00a0 di segni, con i caratteri ormai deteriorati dal tempo trascorso, muto e celato. Un foglio di una fragilit\u00e0 impressionante, ma docile a una carezza, e ad una lettura fatta con una lente d&#8217;ingrandimento, per svelarne la tenerezza rifugiata nel cuore e nelle dita di una Sorella lontana dalla nostra storia attuale, ma viva in ogni sua espressione, raccontando con infinito affetto, gli ultimi istanti preziosi di vita del nostro Padre Fondatore. Una testimonianza profondamente rivelatrice in \u00a0questo tempo di ricorrenze e di piacevoli ricordi.<\/p><p>Una data sconosciuta: \u00ab7 ottobre 1934&#8243;&#8230; Ancora l&#8217;eco delle campane e l&#8217;odore delle candele consumate in un silenzio riverente, fanno sentire la sua presenza, come se si stesse stringendo tra le lecrime il cuore di un uomo con il profumo dell&#8217;amore di Dio. Il Padre riposa nella sua tomba e sprigiona \u00abuna felicit\u00e0 eterna\u00bb. Nello spirito non ci sono ricordi ma, esperienze di paterni abbracci, di parole piene di desideri e \u00a0di sogni sul futuro della sua famiglia religiosa, generata durante\u00a0 la pienezza degli anni e delle forze giovanili. Novizi e novizie\u2026promesse per il futuro, vanno dietro le orme del \u201cpoverello di Assisi\u201d e rappresentano il nucleo del suo spirito e dei suoi consigli lungimiranti\u00a0 sul tempo e sulla storia.<\/p><p>E l\u00ec, a Massamagrell, nella Casa che tanto am\u00f2, nella Cappella da lui stesso pensata \u00e8 deposto il suo corpo. E da questa presenza silenziosa, \u00abl\u2019uomo secondo la volont\u00e0 di Dio\u00bb sorge una realt\u00e0 che affascina e stimola fedelt\u00e0, autenticit\u00e0, prontezza di fronte agli appelli del mondo, della \u00abcasa comune\u00bb e della Chiesa, s\u2019innalza la bandiera del carisma compassionevole e redentore. Massamagrell, ALFA E OMEGA del Padre Luigi, inizio della sua vita e riposo finale della sua esistenza corporea.<\/p><p>La fedelt\u00e0 di chi scrive obbedendo a un mandato paterno. \u00abPrima di tutto, ricevi una benedizione speciale da parte sua, questo mi chiese di scrivere a nome suo, con amore ed interesse paterno, cosa che sono felice di fare oggi\u00bb.<\/p><p>Stiamo per \u201cleggere\u201d un eccelso testamento d&#8217;amore di nostro Padre Fondatore per le sue Religiose dell&#8217;America. Mi piacerebbe diffonderlo ai quattro venti e in ginocchio, pregare, ringraziare e condividerne l&#8217;eco filiale delle ansiose lacrime, dei silenziosi sospiri, delle caute voci, dei fraterni sguardi e abbracci di dolore e di forza, di auguri e di speranza, di fede e d\u2019amore nel nostro futuro, promessa di sopravvivenza nel cuore di Dio, di Maria e del mondo, che ci chiamano all&#8217;abbandono totale in nome del Vangelo.<\/p><p>Massamagrell, 7 ottobre 1934<\/p><p>Rev. Madre Commissaria del Capitolo<\/p><p>Yarumal<\/p><p>Carissima e indimenticabile Madre Purificazione: Il Signore ci doni la sua pace.<\/p><p>Con il cuore lacerato dal dolore e dall&#8217;amarezza in cui ci ha lasciati immersi la scomparsa del nostro amato e venerato Padre Fondatore (RIP). Le rivolgo questi righi per comunicarle ci\u00f3 \u00a0\u00a0che abbiamo avuto modo di raccogliere dalle sue labbra benedette, nei suoi ultimi giorni di vita. <em><u>Prima di tutto ricevete da lui una benedizione speciale, per questo mi ha chiesto con amore e interesse paterno di scriverle a nome suo, cosa che oggi compio con grande piacere.<\/u><\/em><\/p><p>Intuendo l\u2019imminente sua morte, la scorsa stagione stette tra noi in qualsiasi momento, non si risparmi\u00f3 in niente, in ogni minuzia. Ebbene, avemmo la gioia di ospitarlo in questa santa casa dal 20 agosto al 6 settembre, quando si rec\u00f2 a Valencia per benedire il matrimonio di suo nipote Luigi Boada Amig\u00f3 e quello stesso giorno i nostri Padri e Confratelli Terziari Cappuccini lo portarono nel loro Convento di Godella in modo che si potesse rimettere un po e avere sollievo, cambiando aria, ma tutto \u00a0fu inutile: l\u00ec mor\u00ec.\u00a0 Le Rvde. Madre Rosaria di Soano e Cruz di Beniarjo ebbero l&#8217;incomparabile privilegio di accogliere il suo ultimo respiro, poich\u00e8\u00a0 lo avevano vegliato quella notte. Mor\u00ec all&#8217;una di mattina del 1 ottobre del 1934, avendo la fortuna il R. Padre Lauriano di Burriana, Terziario e Superiore della Casa di Godella, di dargli l&#8217;ultima assoluzione.<\/p><p>Invano \u00a0i medici tentarono di combattere contro il male che insidiava una vita cos\u00ec preziosa, \u00a0per questo furono costretti ad esclamare: \u00abIl Signor Vescovo muore senza \u00a0nessuna malattia\u00bb. E come si pu\u00f3 spiegare ci\u00f3? Ah!&#8230; \u00e8 che il suo male era pi\u00f9 profondo. Il dolore morale che divorava il suo cuore era grandissimo!&#8230; e da qu\u00ec, che si consumava lentamente, nella preghiera e soffrendo in silenzio quel male che lo port\u00f3 via da noi: la sua Diocesi, i suoi poveri Sacerdoti bisognosi ancora di lui&#8230; tutto questo, lo addolorava, lo soffriva con quella rassegnazione tipica di un santo!&#8230; Cos\u00ec oggi, tutti lo venerano, come un vero Servo di Dio. Il suo cuore si consumava nell&#8217;amarezza di vedere la sua Diocesi in una estrema miseria: i suoi Sacerdoti senza pane e quasi senza casa. Negli ultimi giorni, Ii suo petto \u00a0era continuamente soffocato dai sospiri e i suoi occhi erano pieni di lacrime. Alla fine possiamo dire &#8230; che \u00e8 stato vittima delle circostanze di cui lamentavamo da tre anni. Nel momento finale, non voleva mangiare \u00a0quasi nulla. Tanto \u00e8 vero, che trascorse cinque giorni senza bere acqua, bagnandogli solo le labbra.<\/p><p>Il santo Viatico lo ricevette seduto in una poltrona, con quella serenit\u00e0 e gratitudine \u00a0tipica di un santo, nel giorno in cui si ricorda la Madonna della Mercede e dalle mani del Mons. Lauzurica, Ausiliare dell&#8217;Arcivescovo di Valencia, al quale raccomand\u00f3 le sue due Congregazioni. I giorni della sua malattia furono di grande edificazione per tutti coloro che lo visitarono. Esprimeva gratitudine, chiedeva perdono, s\u2019intravedeva una grande pace, in un Padre cos\u00ec buono. Mor\u00ec come muoiono i santi: perdonando e benedicendo tutti.<\/p><p>Due giorni prima di morire, all&#8217;una di mattina chiam\u00f2 alla sua presenza tutti i Novizi e i frati Professi per benedirli per l&#8217;ultima volta e dare loro il suo ultimo consiglio, anche se era andato varie volte a visitarli durante la sua permanenza in casa. \u00a0Due o tre volte si rec\u00f2 al Noviziato per dare ai novizi esortazioni che non dimenticheranno mai. Durante la ricreazione, parl\u00f2 anche a noi Suore Professe, della vita del Serafico Padre San Francesco, incoraggiandoci ad avere grande fiducia nella Divina Provvidenza, poich\u00e9 Dio aveva promesso al Poverello d\u2019Assisi che se ci fossero stati solo due pani nel mondo, uno sarebbe stato per i suoi figli. Ci esort\u00f2 ad osservare la Santa Regola e le Costituzioni, nonch\u00e9 a cercare di preservare lo spirito di umilt\u00e0 e di povert\u00e0 francescana, nel quale aveva sempre desiderato che fosse cimentata la nostra Congregazione.<\/p><p>Chiediamo quindi a te, amata Madre Commissaria, di continuare a benedirci dal cielo e a custodire la sua opera, riversando grazie sulle sue due amate Congregazioni, affinch\u00e9 le virt\u00f9 che sempre ci predicava con ilstuo esempio permangano nel cuore dei suoi figli e figlie quali <u>la mitezza, l\u2019umilt\u00e0 e la gratitudine<\/u> a Dio e a tutti coloro che ci accompagnano con l\u2019esempio e la parola.<\/p><p>\u00a0Il 2 ottobre si celebrarono i funerali nella Comunit\u00e0 di Godella e nel pomeriggio il suo \u00a0venerato corpo fu trasferito nella Parrocchia di Massamagrell. Mi risulta difficile spiegare quanta partecipazione, venerazione e ordine ci fu nel funerale&#8230; Si vedeva benessimo quanto fosse amato!&#8230; Il 3 il funerale si celebr\u00f3 nella Chiesa Parrocchiale, presieduto dall&#8217;Arcivescovo di Valencia, con l&#8217;assistenza delle autorit\u00e0 civili del Comune di Segorbe e altre autorit\u00e0. Quindi, dopo, portarono il feretro nella nostra Cappella e nel giorno del nostro padre San Francesco, si celebrarono i funerali ufficiali e la santa sepoltura. Tutto si svolse con ordine e devozione, proprio \u00a0come era lui.<\/p><p>La sua memoria sar\u00e0 ricordata \u00a0da tutti in generale in questo paese, dove il Sindaco, i Consiglieri Comunali, come anche tutte le altre persone e il Clero dei paesi limitrofi, che furono a Godella, come anche in questa santa casa per rendergli l&#8217;ultimo tributo della loro venerazione e stima.<\/p><p>Riposa in pace amato Padre la cui memoria sar\u00e0 sempre benedetta dai tuoi figli.<\/p><p>La Reverenda Madre Generale benedice lei e attraverso di lei tutte noi sue amate figlie colombiane.<\/p><p>Molto affettuosa e dispiaciuta Sorella nel Serafico Padre che si raccomanda alle vostre preghiere.<\/p><p>Sua sorella Josefa di Dabajuro<\/p><p>Dopo aver elencato Sorelle molto importanti, che ruolo ricopro io?&#8230;Semplicemente sono un mezzo per dare\u00a0 volo a delle ali pronte per un viaggio planetario e celeste da quel 7 ottobre 1934; per \u201ctirare fuori dal mio baule\u201d, esperienze, vissuti, ricordi, una vita sempre pi\u00f9 affascinante, e riconoscere tra gli scaffali della nostra storia la ricchezza spirituale che sta alla base, nel silenzio orante di una tomba un puro tabernacolo, dov&#8217;\u00e8 l\u2019origine della nostra essenza di Sorelle Terziarie Cappuccine, Terziari Cappuccini\u00a0 e dell\u2019intera Famiglia Amigoniana.<\/p><p>Con sentimento fraterno<\/p><p><strong>\u00a0Sr. Dora Arboleda Hoyos t.c<\/strong><\/p><p>\u00a0Ispettoria \u00abMadonna della Divina Provvidenza\u00bb<\/p><p>\u00a0<\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un \u201cgioiello-\u201c\u2026\u00a0 ce l&#8217;avevo nel mio \u201cbaule\u201d e per \u201cispirazione divina\u201d mi venne l&#8217;idea di farla conoscere, di farla venira alla luce, di darle ali e vita, infine di rivelarla. 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