{"id":6340,"date":"2022-12-09T12:55:31","date_gmt":"2022-12-09T12:55:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/?p=6340"},"modified":"2022-12-09T12:59:36","modified_gmt":"2022-12-09T12:59:36","slug":"il-natale-attraverso-il-cuore-della-sacra-familia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/il-natale-attraverso-il-cuore-della-sacra-familia\/","title":{"rendered":"Il natale attraverso il cuore  Della sacra familia"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"6340\" class=\"elementor elementor-6340\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-section-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-23c7329 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"23c7329\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-row\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-dd992d5\" data-id=\"dd992d5\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-column-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e3fd503 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"e3fd503\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p>\u00ab<strong><em>Ci \u00e8 nato un Bambino ed \u00e8 il principe della pace<\/em><\/strong>\u00bb (Isaia 9,5-6)<\/p><p>Immergersi nel clima e nell&#8217;ambiente della casa di Maria e Giuseppe, rifugiarsi in essa, \u00a0significa introdursi sommessamente, nel silenzio pi\u00f9 assoluto e, perch\u00e8 \u00a0no, anche nella loro intimit\u00e0, accompagnati inoltre da quel sentimento delicato proveniente da uno spirito libero, il quale \u00a0sa di stupore profondo, di raffinatezza d&#8217;animo, di gioia, che fa trascendere quelle coordinate sensibili della storia, e allo stesso tempo significa seguire passo dopo passo il pellegrinaggio di Maria e Giuseppe, in attesa del nostro Emmanuele.<\/p><p>Andare a Betlemme, \u00e8 un viaggio che si deve fare, con poche cose, in fretta, ma con quella gioia che riempie il cuore, illumina gli occhi e dispone l&#8217;essere a cantare e proclamare insieme al Battista: \u201cpreparate le vie al nostro Bene che viene\u201d (Isaia 40,3; Matteo 3,3).<\/p><p>Maria e Giuseppe sanno che l&#8217;ora si avvicina, capiscono che il Dio Bambino sta per irrompere nell&#8217;universo, (Michea 5,1-2) a Betlemme, in una grotta, dove quelli che non contano hanno il un luogo per dare rifugio, calore, vicinanza&#8230; Tutto l&#8217;essere di Maria \u00e8 apertura incondizionata, per rivelare il tesoro, la luce, l&#8217;Atteso, la promessa, la vita stessa&#8230; c&#8217;\u00e8 un profondo silenzio e un misterioso movimento di pace&#8230; che \u00e8 solo interrotto dal gioioso e tenero canto del \u00abGloria a Dio nell&#8217;alto dei cieli e pace in terra agli uomini dal cuore ardente\u00bb (Lc 2,14). I cieli e la terra applaudono, le stelle si illuminano con pi\u00f9 splendore, il trillo degli uccelli canta all&#8217;unisono, una delicata sinfonia si innalza per questo neonato, che in una stalla stabilisce la ricchezza di Dio sulla terra (Isaia 9, 5)<\/p><p>Giuseppe e Maria, assorti, silenziosi, incrociano i loro sguardi, sorridono e adorano la presenza dell&#8217;Amore nell&#8217;universo. (Isaia 9, 2) Maria lo tiene tra le braccia, perch\u00e9 tutto il suo cuore, il suo essere donna, contempla commossa il Figlio del Padre incarnato, tenero, infante, debole&#8230;Giuseppe osserva la Madre con il Bambino, non pu\u00f2 fare a meno di adorare e contemplare&#8230; Lei, la Mamma, racchiude la sua immensa gioia in copiose lacrime, che le scendono lungo le guance e arrivano fino al piccolo e lo fanno sorridere&#8230; Che linguaggio quello dell&#8217;amore, della povert\u00e0, l&#8217;annientamento, senza nulla di proprio, \u00e8 il linguaggio del nostro Dio. Una nuova lingua scopre, chi comprende i misteri dell&#8217;amore, della presenza, dell&#8217;incanto, della vicinanza, del sogno, poich\u00e9 \u00a0un Bambino ci \u00e8 stato donato, ci \u00e8 stato donato un fratello. (Isaia 9,5)<\/p><p>E Giuseppe segue passo dopo passo il mistero che ora gli diventa cos\u00ec vicino, cos\u00ec palpabile: colui che possiede l&#8217;universo, \u00e8 uscito dalle sue mani, ora tremanti di freddo, colui che ha creato questo insieme di meravigliosa armonia che \u00e8 il cosmo e in esso l&#8217;uomo, geme d&#8217;amore, che meraviglioso scambio compie ora, lascia ci\u00f2 che \u00e8 suo, eterno e immutabile, per prendere ci\u00f2 che \u00e8 nostro, ci\u00f2 che \u00e8 debole, caduco. \u00a0Giuseppe e Maria, insieme, continuano ad osservare il Bambino, non vogliono perdersi nemmeno una delle sue espressioni&#8230; i suoi occhi sorridono e piangono d&#8217;amore, che dolce sorriso, che tenero amore, le sue labbra rosa esprimono candore, il suo cuore \u00e8 il paradiso per chi \u00e8 fedele, le sue piccole mani, cos\u00ec morbide, indicheranno con gioia il bene che la pace genera nella giustizia; i suoi piedi cos\u00ec piccoli, insegneranno il cammino da seguire, un cammino per forestieri e pellegrini che, senza nulla di proprio, si lanciano a nuove conquiste nello Spirito. Maria e Giuseppe, attraverso questo stile di vita libero, povero e umile, racchiudono nel loro cuore il linguaggio della pi\u00f9 immensa povert\u00e0-ricchezza di Dio, che facendosi uno tra noi, volle vivere nella nostra terra, nella periferia, per cammina insieme ad ognuno di noi&#8230;<\/p><p>Contemplando la Trinit\u00e0 terrestre: Ges\u00f9, Maria e Giuseppe, nella celebrazione del Natale, si leva dal di dentro del nostro cuore , un profondo grido per \u00ab<strong><em>ascoltare le mozioni che ci abitano, l\u00e0 dove Dio continua a scrivere la sua storia con noi, dove sentiamo di essee ricercatori che vogliono essere felici per contagiare gli altri con la propria gioia di vivere, ognuno secondo il suo andamento, \u00e8 \u00a0invitato ad entrare nel proprio santuario interiore, a porsi domande vitali che incoraggiano a continuare a crescere come persone, imparando ad esistere in pienezza, per dare un nome ai nostri bisogni, alle nostre emozioni e ai nostri desideri<\/em><\/strong>\u201d (<strong>Aver cura della propria vita, messaggio XXIII Capitolo Generale<\/strong>). \u00c8 l\u00ec che, nel calore della famiglia di Nazareth, ritroviamo la gioia rinnovata di sentirci amati, salvati e chiamati, a godere della ricchezza stessa di questa famiglia che, riunendosi in una \u00abfraterna comunit\u00e0 di fede, speranza e<em> amore<\/em>\u00bb (Costituzioni 28) spinge anche a \u00ab<strong><em>mettere pi\u00f9 gioia, fiducia e speranza nel nostro mondo, e compiere gesti di vita evangelica che portino alla giustizia e alla pace<\/em><\/strong>\u00bb. (<strong>Aver cura della vita dei poveri, messaggio XXIII Capitolo Generale).<\/strong><\/p><p><strong>Sr. Lily\u00e1m del Carmen Ram\u00edrez Ca\u00f1izales<\/strong><\/p><p>Terziaria Cappuccina della Sacra Famiglia<\/p><p>Guatemala<\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abCi \u00e8 nato un Bambino ed \u00e8 il principe della pace\u00bb (Isaia 9,5-6) Immergersi nel clima e nell&#8217;ambiente della casa di Maria e Giuseppe, rifugiarsi in essa, \u00a0significa introdursi sommessamente, nel silenzio pi\u00f9 assoluto e, perch\u00e8 \u00a0no, anche nella loro intimit\u00e0, accompagnati inoltre da quel sentimento delicato proveniente da uno spirito libero, il quale \u00a0sa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6323,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6340"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6340"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6340\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6348,"href":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6340\/revisions\/6348"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6323"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6340"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6340"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6340"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}