{"id":6506,"date":"2024-02-03T13:14:05","date_gmt":"2024-02-03T13:14:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/?p=6506"},"modified":"2024-02-03T13:19:04","modified_gmt":"2024-02-03T13:19:04","slug":"lectio-domenica-4-febbraio-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/lectio-domenica-4-febbraio-2024\/","title":{"rendered":"Lectio Domenica 4 febbraio 2024"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"6506\" class=\"elementor elementor-6506\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-section-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-237b7b4 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"237b7b4\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-row\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-88a2fb5\" data-id=\"88a2fb5\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-column-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-792a67a elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"792a67a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p><strong>Prima lettura<\/strong>: Giobbe 7,1-4.6-7. Il libro di Giobbe ci presenta il dramma di un uomo giusto che soffre senza un motivo apparente e che interroga Dio sul perch\u00e9 della sua situazione. In questo brano, Giobbe esprime la sua angoscia e la sua disperazione di fronte a una vita che gli sta diventando insopportabile.<\/p><p><strong>Salmo responsoriale:<\/strong> Sal 146,1-6. Il salmo contrappone l&#8217;atteggiamento di Giobbe a quello del salmista, che loda Dio per la sua bont\u00e0 e potenza. Il salmo ci ricorda che Dio \u00e8 il creatore e il sostenitore di tutto ci\u00f2 che esiste e che si prende cura soprattutto dei poveri e degli afflitti.<\/p><p><strong>Seconda lettura:<\/strong> 1 Corinzi 9:16-19,22-23. L&#8217;apostolo Paolo condivide con noi la sua esperienza di predicatore del Vangelo, che non \u00e8 per lui motivo di orgoglio, ma un obbligo e una vocazione. Paolo si fa tutto per tutti, adattandosi alle diverse circostanze e persone, per conquistarle a Cristo.<\/p><p><strong>Vangelo:<\/strong> Marco 1,29-39. L&#8217;evangelista Marco racconta l&#8217;inizio dell&#8217;attivit\u00e0 pubblica di Ges\u00f9 in Galilea, dove compie segni di guarigione e di liberazione e dove si ritira a pregare in luoghi solitari. Ges\u00f9 mostra la sua compassione per i malati e gli indemoniati e la sua fedelt\u00e0 alla volont\u00e0 del Padre, che lo invia a predicare il Regno di Dio.<\/p><p>Inizia un nuovo giorno e ci svegliamo all&#8217;alba per ascoltare e contemplare, due aspetti fondamentali per avvicinarsi a Dio e alla sua volont\u00e0. Ascoltare implica essere attenti, ricettivi e pronti a obbedire. La contemplazione implica ammirazione, gratitudine e lode. Entrambi gli atteggiamenti ci aiutano a entrare in comunione con Dio e con gli altri.<\/p><p><strong>Ascoltare<\/strong><\/p><p>Ci avviciniamo a una giornata con il Maestro in cui la vita quotidiana \u00e8 intessuta di festa, servizio, fraternit\u00e0, preghiera, misericordia e missione, cos\u00ec come la affrontiamo nel Vangelo proposto alla contemplazione in questa giornata: Mc 1, 29 escono dalla sinagoga (Celebrazione); Mc 1, 30 incontrano la suocera malata di Pietro (Servizio); Mc 1, 31 in casa di Pietro Ges\u00f9 guarisce la suocera che si mette a servirli (Fraternit\u00e0); Mc 1, 32 alla sera guarisce i malati accalcati alla porta (Misericordia); Mc 1, 35 al mattino presto si ritira in silenzio per stare con il Padre (Preghiera) e di fronte all&#8217;inquietudine della gente che lo cerca all&#8217;alba risponde ai suoi discepoli andiamo in altri luoghi (Missione) Mc 1, 38 .\u00a0 Ognuna di queste parole ci mostra un aspetto dell&#8217;amore e della donazione di Ges\u00f9 e ci invita a imitarlo nella nostra realt\u00e0 concreta.<\/p><p><strong>Contemplare<\/strong><\/p><p>Potremmo continuare a riflettere e approfondire ogni gesto di Ges\u00f9 a partire dalle sei parole che delineano la sua giornata, ma c&#8217;\u00e8 un dettaglio che ci aiuta a entrare nel cuore di Dio e a stare con lui, che \u00e8 lo scopo di ogni spazio di preghiera. Guardiamo al versetto Mc 1,31 e vediamo come Ges\u00f9 non solo compia miracoli, ma anche il modo particolare in cui si rapporta con fiducia e predilezione ai malati che guarisce: si avvicina a loro, li prende per mano e li solleva. Pi\u00f9 avanti nel racconto parla di altre guarigioni, ma questa in particolare caratterizza i gesti di Ges\u00f9 che sono quelli del Padre. Ci chiediamo cosa possa aver visto o sentito la suocera di Pietro? Non ci sono state parole, sappiamo solo che gli occhi e le mani di Ges\u00f9 sono entrati in contatto con la sua debolezza e nei suoi gesti la donna ha trovato la forza e il sostegno che l&#8217;hanno fatta sedere per accogliere, curare e servire Ges\u00f9 e i discepoli.<\/p><p>C&#8217;\u00e8 un&#8217;altra realt\u00e0 implicita in questo Vangelo, e anche se non \u00e8 pienamente esposta, nasce come conseguenza inconfutabile, e cio\u00e8 che ogni persona che incontra Ges\u00f9 e il volto del Padre non pu\u00f2 tacere la gioia della salvezza, l&#8217;annuncio di ci\u00f2 che \u00e8 stato vissuto, il battito del cuore fatto parola. Per la suocera di Pietro \u00e8 stata una realt\u00e0, la sua guarigione l&#8217;ha concentrata, l&#8217;ha potenziata e l&#8217;ha resa sacramento di Dio, testimoniando con la sua vita la gioia di aver ritrovato la Speranza e il senso della vita. Non solo ha aperto le porte della sua casa a Dio e ha servito Ges\u00f9, ma ha anche annunciato, invitato e accolto i suoi vicini. Questo ci dice che Ges\u00f9 non solo le ha restituito la salute fisica, ma le ha anche dato una nuova vita spirituale. Questa incorporazione della suocera di Pietro ci sfida a rinnovare la nostra fede e il nostro impegno, perch\u00e9 ascoltare il Maestro implica la volont\u00e0 di imparare da lui, di seguire i suoi insegnamenti e di fare la sua volont\u00e0. Permettersi di incontrare il suo sguardo significa riconoscere la sua presenza, il suo amore e la sua azione nella nostra vita e in quella degli altri.<\/p><p><strong>Invito: <\/strong><\/p><p>Chiunque ascolti non pu\u00f2 rimanere in silenzio. Recupera la tua gioia, ascolta il Maestro e lasciati incontrare dal suo sguardo. Ges\u00f9 ha incontrato lo sguardo del Padre e il suo modo di vivere ci aiuta a metterci in discussione:<\/p><ul><li>La preghiera \u00e8 il luogo dove trovi la forza, la consolazione e l&#8217;impulso a vivere la missione?<\/li><li>L&#8217;abbandono di Ges\u00f9 nella quotidianit\u00e0 della vita anima il vostro quotidiano ed \u00e8 necessario che viviate la festa, la preghiera, la fraternit\u00e0, la misericordia, il servizio, la missione come aspetti che non possiamo trascurare se vogliamo seguire l&#8217;esempio di Ges\u00f9?<\/li><li>Cosa pensate dell&#8217;affermazione \u00abChi ascolta Ges\u00f9 non pu\u00f2 tacere\u00bb?<\/li><\/ul><p><strong>Intenzione: <\/strong><\/p><p>Chiedete al Padre, per intercessione di Ges\u00f9 Cristo, che durante questa settimana possiate sentire la sua voce che vi solleva dalla febbre e che la gioia dell&#8217;incontro con lui e l&#8217;intimit\u00e0 con il Padre vi diano conforto e speranza.<\/p><p><strong>S. Mariulis Grehan, tc<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima lettura: Giobbe 7,1-4.6-7. Il libro di Giobbe ci presenta il dramma di un uomo giusto che soffre senza un motivo apparente e che interroga Dio sul perch\u00e9 della sua situazione. In questo brano, Giobbe esprime la sua angoscia e la sua disperazione di fronte a una vita che gli sta diventando insopportabile. 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