{"id":6512,"date":"2024-02-10T09:52:35","date_gmt":"2024-02-10T09:52:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/?p=6512"},"modified":"2024-02-10T12:10:03","modified_gmt":"2024-02-10T12:10:03","slug":"lectio-domenica-11-febbraio-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/lectio-domenica-11-febbraio-2024\/","title":{"rendered":"Lectio Domenica 11 febbraio 2024"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"6512\" class=\"elementor elementor-6512\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-section-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-9a3f784 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"9a3f784\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-row\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-669dc62\" data-id=\"669dc62\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-column-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-24e705b elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"24e705b\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p style=\"text-align: center;\"><strong>SESTA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO, CICLO B<\/strong><\/p><ul><li><strong>Prima lettura<\/strong> (Dal Libro del Levitico 13, 1-2. 44-46), ci viene presentata la terribile esistenza dei malati di lebbra nel giudaismo dell&#8217;Antico Testamento. Il lebbroso veniva dichiarato impuro dal sacerdote e doveva vivere in isolamento fuori dall&#8217;accampamento.<\/li><li><strong>Il Salmo responsoriale<\/strong> (Salmo 31) ci mostra un Dio misericordioso che cancella le nostre colpe. Come il lebbroso confessa la sua malattia, anche noi dobbiamo riconoscere le nostre colpe e rivolgerci al Signore per ottenere il perdono.<\/li><li><strong>Seconda lettura<\/strong> (Dalla prima Lettera di San Paolo ai Corinzi 10,31-11,1): Paolo ci esorta a seguire l&#8217;esempio di Cristo. Seguendo i suoi comandamenti, possiamo riflettere la compassione e la misericordia di Dio nella nostra vita quotidiana.<\/li><li><strong>Vangelo secondo San Marco<\/strong> (1:40-45). In questo brano, Ges\u00f9 incontra un lebbroso che si rivolge a lui con umilt\u00e0 e supplica: \u00abSignore, se vuoi, puoi rendermi puro\u00bb. La risposta di Ges\u00f9 \u00e8 commovente: \u00abLo voglio, sii purificato\u00bb e lo integra nuovamente nella vita del suo popolo.<\/li><\/ul><p>Inizia un nuovo giorno e ci svegliamo all&#8217;alba per ascoltare e contemplare, due aspetti fondamentali per avvicinarsi a Dio e alla sua volont\u00e0. Ascoltare richiede attenzione ed essere ricettivi, pronti ad obbedire. La contemplazione comporta ammirazione, gratitudine e lode. Entrambi gli atteggiamenti ci aiutano ad entrare in comunione con Dio e con gli altri.<\/p><p><strong>Ascoltare.<\/strong><\/p><p>Il Vangelo racconta l&#8217;ultimo brano del capitolo 1 del Vangelo secondo San Marco, ai versetti 40-45, intitolati \u00abLa guarigione di un lebbroso\u00bb. Vi invito a scomporre il testo che ci permetter\u00e0 di entrare nella scena, di immaginare, di ascoltare e di lasciarsi coinvolgere con tutti i sensi. Troviamo Ges\u00f9 alla periferia di un villaggio (Mc 1,40), incontra un lebbroso che chiede di essere guarito se \u00e8 la sua volont\u00e0 (Mc 1,40b), Ges\u00f9 esprime il suo desiderio di vederlo guarito (Mc 1,41), lo manda ad eseguire il comando di Mos\u00e8 perch\u00e9 sia stabilita la sua salute (Mc 1,44) e la gente viene a lui da ogni parte (Mc 1,45).<\/p><p><strong>Riflettere.<\/strong><\/p><p>Riflettendo su questo passo \u00e8 importante il contesto. Secondo la legge ebraica, il sacerdote era colui che poteva dichiarare impura una persona, che da quel momento veniva esclusa dalla vita sociale e religiosa del suo popolo e doveva andare a vivere alla periferia della citt\u00e0 tra altri malati e indemoniati. \u00c8 in questo contesto che troviamo un uomo lebbroso che viene da Ges\u00f9 portando dentro di s\u00e9 l&#8217;emarginazione, l&#8217;esclusione, il ripudio, l&#8217;indegnit\u00e0, la preoccupazione di essere rifiutato da Dio, e con la debolezza di chi ha bandito da s\u00e9 ogni ragione di vita, si mette nelle mani di Ges\u00f9 senza pretese: \u00abSe vuoi, puoi rendermi puro\u00bb.<\/p><p>Ges\u00f9 ha compassione (Mc 1,41a) si avvicina, non rimane indifferente, si lascia coinvolgere e ferire dal dolore, dalla malattia di colui che incontra sulla strada; lo tocca con la mano (Mc 1,41b) non si volta indietro, il suo obiettivo \u00e8 l&#8217;uomo, curare le sue ferite; E gli dice (Mc 1,41c) \u00abLo voglio, sii purificato\u00bb, parole che lo reintegrano non solo nella vita sociale ma anche in quella religiosa della sua comunit\u00e0, per cui Ges\u00f9 lo manda (Mc 1,44b) come stabilito dalla Legge, va&#8217; e presentati al sacerdote perch\u00e9 sia registrato davanti a tutti che sei stato purificato dalla tua malattia.<\/p><p>Il brano continua Mc 1, 45b e dice che Ges\u00f9 rimase nella periferia perch\u00e9 non poteva pi\u00f9 entrare liberamente nei villaggi, un fatto significativo che ci avvicina all&#8217;essenza di Dio per il quale le frontiere non esistono, Ges\u00f9 rimane in questo luogo teologico rompendo cos\u00ec le differenze della vecchia legge che separava i maledetti dai benedetti. L\u00ec, ha ricevuto i malati provenienti da molti luoghi, quindi questo luogo deve diventare per tutti una chiamata alla conversione personale e pastorale, e per questo non dobbiamo avere paura di andare nelle periferie di tutto il mondo e del nostro, dove siamo uno con il Padre, il Figlio e lo Spirito. L\u00e0, dove siamo tutti Chiesa in uscita, Chiesa in cammino.<\/p><p><strong>Invito.<\/strong><\/p><p>Il Signore vi aspetta nelle periferie dove s\u00b4impara a guardare la vita a colori, dove la vita a volte fa male, dove tutti siamo uguali e dove si pu\u00f2 sentire la propria vulnerabilit\u00e0, scoprire la propria disperazione, mettere a nudo il proprio cuore, non vivere dell&#8217;apparenza, riconciliarsi con se stessi, con gli altri, costruire ponti, dare e ricevere misericordia.<\/p><p>Per avvicinarsi alla conversione personale e pastorale implicita in questo passo biblico \u00e8 importante rispondere a queste domande:<\/p><ul><li>Chi sono i lebbrosi di oggi?<\/li><li>Avete una lebbra che vi impedisce di vivere in fraternit\u00e0, riconciliati e pieni di speranza? Oggi potete chiedere a Ges\u00f9 di essere purificati.<\/li><li>Quali sono le periferie dove potete incontrare il Signore?<\/li><\/ul><p><strong>Intenzione.<\/strong><\/p><p>Nel contesto contemplativo chiediamo al Signore di vederlo per riconoscerlo interiormente, amarlo, accettare la sua volont\u00e0 e reavvivare la memoria della nostra storia di salvezza.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>S. Mariulis Grehan, tc<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SESTA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO, CICLO B Prima lettura (Dal Libro del Levitico 13, 1-2. 44-46), ci viene presentata la terribile esistenza dei malati di lebbra nel giudaismo dell&#8217;Antico Testamento. 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