{"id":6537,"date":"2024-03-02T12:32:44","date_gmt":"2024-03-02T12:32:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/?p=6537"},"modified":"2024-03-02T14:27:40","modified_gmt":"2024-03-02T14:27:40","slug":"lectio-domenica-3-marzo-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/lectio-domenica-3-marzo-2024\/","title":{"rendered":"Lectio Domenica 3 marzo 2024"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"6537\" class=\"elementor elementor-6537\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-section-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-3fe04ec elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"3fe04ec\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-row\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-cbe94cc\" data-id=\"cbe94cc\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-column-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-a0806aa elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"a0806aa\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p style=\"text-align: center;\"><strong>III DOMENICA DI QUARESIMA, CICLO B<\/strong><\/p><p><strong>Prima lettura \u2013 dal Libro dell&#8217;Esodo (20,1-17):<\/strong> Dio prende ancora una volta l&#8217;iniziativa di stabilire una RELAZIONE speciale con il suo popolo, un&#8217;alleanza &#8211; questo \u00e8 ci\u00f2 che ci ricorda la prima lettura della liturgia di oggi. Dio si mette in qualche modo alla nostra portata, si lascia prendere il cuore: \u00abIo sono il Signore tuo Dio\u00bb e disegna davanti al popolo un&#8217;immagine di pace, giustizia e rispetto reciproco che conosciamo come il Decalogo. Pu\u00f2 aiutarci a guardarlo non tanto come dei \u00abcomandamenti\u00bb quanto come delle \u00abpromesse\u00bb: Dio ci dice che se lo accettiamo come Signore e Dio tra noi non ci saranno furti, adulteri, bugie, tradimenti. L&#8217;alleanza \u00e8 esigente, ma allo stesso tempo, mi protegge. Questa \u00e8 una delle tante espressioni dell&#8217;amore di Dio per noi, suo popolo.<\/p><p><strong>Salmo 18, 8. 9. 10. 11:<\/strong> Il salmo \u00e8 un canto pieno di gratitudine per la legge con cui il Signore ci istruisce. L&#8217;esperienza che il salmista ci trasmette pu\u00f2 essere vissuta anche da noi ricordando la nostra RELAZIONE con Lui: ricordando quelle circostanze in cui la Parola di Dio \u00e8 stata per noi \u00abriposo\u00bb, la \u00abluce\u00bb che il Signore ci ha dato nei momenti di dubbio o di buio, assaporare la \u00abdolcezza\u00bb che abbiamo sperimentato nella nostra relazione con Dio&#8230; \u00c8 un invito a cantare con il cuore \u00abSignore, tu hai parole di vita eterna\u00bb.<\/p><p><strong>Seconda lettura &#8211; dalla prima lettera dell&#8217;apostolo San Paolo ai Corinzi 1, 22-25:<\/strong> San Paolo ci ricorda ancora una volta che l&#8217;orizzonte del tempo quaresimale che stiamo vivendo e della nostra vita di fede non \u00e8 una maggiore saggezza o l&#8217;aver percepito dei segni. Ma, \u00e8 Cristo crocifisso. La fede \u00e8 essere in RELAZIONE con \u00abun Cristo che \u00e8 potenza di Dio e sapienza di Dio\u00bb. Questa \u00e8 la chiamata comune di tutti i cristiani.<\/p><p><strong>Vangelo secondo San Giovanni 2,13-25:<\/strong><\/p><p>La pericope che abbiamo ascoltato in questa terza domenica di Quaresima \u00e8 una delle pi\u00f9 conosciute. Forse perch\u00e9 raramente vediamo Ges\u00f9 indignato o addirittura arrabbiato come in questa scena. Ci viene presentato Ges\u00f9 che, in compagnia dei suoi discepoli, pochi giorni prima della Pasqua, arriva a Gerusalemme e trova \u00abun mercato\u00bb nel tempio. Conosciamo la sua reazione: getta gli animali fuori dal tempio, sparge le monete, rovescia i tavoli dei cambiavalute. Perch\u00e9? Perch\u00e9 il tempio \u00e8 \u00abla casa del Padre mio\u00bb e la RELAZIONE con Dio non si pu\u00f2 comprare.<\/p><p><strong>Contemplare<\/strong><\/p><p>Ges\u00f9 e i suoi discepoli salirono a Gerusalemme, probabilmente cantando, come era abitudine dei pellegrini, uno dei salmi: \u00abQuale gioia quando mi dissero: \u00abAndiamo alla casa del Signore (&#8230;) per celebrare il nome del Signore\u00bb\u00bb (Sal 122:1,4). Ma se proviamo a unirci con tutto il cuore al gruppo dei discepoli di Ges\u00f9 che entrano nel tempio con il loro Maestro, forse riusciremo a percepire quanto egli si sentisse strano nel tempio. In Ges\u00f9 Dio viene \u00abfino in fondo\u00bb della nostra umanit\u00e0. Gratuitamente. Anche \u00abnonostante tutto\u00bb. E l&#8217;umanit\u00e0 non cerca di \u00abcelebrare il nome del Signore\u00bb, ma di comprarlo. Il tempio che doveva essere segno dell&#8217;alleanza con Dio (relazione!) diventa \u00abun mercato\u00bb. L&#8217;evangelista ci dice che i discepoli, mentre osservano Ges\u00f9, ricordano un altro salmo molto diverso: \u00abLo zelo della tua casa mi divora\u00bb (Sal 69,10). Se i discepoli di Ges\u00f9 entrassero oggi con noi nel nostro tempio, nel nostro luogo di incontro con Dio, quale salmo canterebbero? Cosa canterebbero entrando nel nostro cuore?<\/p><p>Se leggiamo attentamente il testo, possiamo vedere che ci\u00f2 che \u00e8 direttamente colpito dall&#8217;indignazione di Ges\u00f9 sono le pecore, i buoi, le monete, i tavoli dei cambiavalute e forse i banchi dei venditori di piccioni. Cose. Non le persone. Per le persone c&#8217;\u00e8 sempre posto nella casa del Padre. Con il suo gesto Ges\u00f9 chiarisce che nella relazione con Dio non abbiamo bisogno di contrattare, di scambiare qualcosa per i suoi favori. Dio desidera una RELAZIONE personale con noi. Vuole che \u00abcelebriamo il suo nome\u00bb e che gli permettiamo di godere di noi. E che la nostra vita sia accesa, illuminata, abbellita dalla relazione con Lui.<\/p><p>La parola \u00abtempio\u00bb compare pi\u00f9 volte nella pericope di questa domenica. San Giovanni sottolinea la differenza di comprensione del suo significato tra gli ebrei e Ges\u00f9. I primi parlano di un edificio costruito da 46 anni che ha sostituito i precedenti. Ges\u00f9 parla prima della \u00abcasa del Padre mio\u00bb e poi del \u00abtempio del suo corpo\u00bb. I primi sono passati dal considerare il tempio come luogo di incontro con Dio a trasformare la religione in commercio e il tempio in un mercato. Ed \u00e8 anche una tentazione per noi quella di voler \u00abguadagnare i favori di Dio\u00bb a forza di&#8230; Ges\u00f9 sottolinea, in questo suo gesto profetico, che ora non \u00e8 un edificio, ma lui stesso il luogo dell&#8217;incontro con il Padre.<\/p><p>E naturalmente abbiamo bisogno di spazi concreti (chiese, cappelle, oratori&#8230;) che ci aiutino a pregare. Ma il loro ruolo \u00e8 proprio quello di facilitare il silenzio e l&#8217;incontro in comunione con fratelli e sorelle, per entrare nel cuore di Ges\u00f9 e con Lui nel cuore del Padre nello Spirito Santo. L\u00ec ci troviamo tutti: in RELAZIONE con Ges\u00f9, nel suo cuore.<\/p><p><strong>Invito:<\/strong><\/p><p>Tutta la liturgia della Parola di questa domenica ci fa un invito a rivedere la nostra RELAZIONE con Dio. E forse ci far\u00e0 bene non tanto pensare, quanto chiedere a Ges\u00f9 cosa ci direbbe oggi. Forse anche nel nostro cuore c&#8217;\u00e8 un bue (o una piccola moneta luccicante&#8230;) con cui vogliamo contrattare con Dio. \u00c8 bene che ci lasciamo ricordare da Ges\u00f9 che il suo amore \u00e8 gratuito, misericordioso e va fino all&#8217;estremo, oltre la nostra miseria. Guardiamo a Ges\u00f9 crocifisso e impariamo da lui com&#8217;\u00e8 Dio (e com&#8217;\u00e8 una persona pienamente umana).<\/p><p><strong>S. Alicja Grzywocz , tc<\/strong><\/p><p>Provincia di Nazaret<\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>III DOMENICA DI QUARESIMA, CICLO B Prima lettura \u2013 dal Libro dell&#8217;Esodo (20,1-17): Dio prende ancora una volta l&#8217;iniziativa di stabilire una RELAZIONE speciale con il suo popolo, un&#8217;alleanza &#8211; questo \u00e8 ci\u00f2 che ci ricorda la prima lettura della liturgia di oggi. 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