{"id":6592,"date":"2024-03-23T18:15:30","date_gmt":"2024-03-23T18:15:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/?p=6592"},"modified":"2024-03-23T18:29:15","modified_gmt":"2024-03-23T18:29:15","slug":"lectio-domenica-24-marzo-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/lectio-domenica-24-marzo-2024\/","title":{"rendered":"Lectio Domenica 24 marzo 2024"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"6592\" class=\"elementor elementor-6592\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-section-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-5901a6c elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"5901a6c\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-row\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-49cfb57\" data-id=\"49cfb57\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-column-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-9b29f51 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"9b29f51\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p style=\"text-align: center;\"><strong>LECTIO DIVINA DOMENICA DELLE PALME, Ciclo B<\/strong><\/p><p><strong>Prima lettura:<\/strong> dal Libro del\u00a0 Profeta Isaia 50,4-7: \u00abper questo non resto svergognato, per questo rendo la mia faccia dura come pietra, sapendo di non restare confuso. (cfr. Is 50,7).<\/p><p>\u00a0Il profeta Isaia ci presenta la figura del servo sofferente, descrivendolo come \u00abdiscepolo e inviato\u00bb con un messaggio di consolazione: \u00abMi ha dato una lingua da discepolo per dire una parola d\u00b4incoraggiamento a chi ha il cuore spezzato\u00bb (cfr. Is 50,4), e continua dicendo: \u00abMi ha aperto l&#8217;orecchio. Non ho opposto resistenza n\u00e9 mi sono tirato indietro, lo ha sorretto per \u00abresistere agli oltraggi e agli sputi dei suoi flaggellatori\u00bb, sicuro che non sarebbe stato deluso\u00bb. (Cfr. Is, 50, 4;9a)\u00a0<\/p><p><strong>Salmo 22:<\/strong> \u00abDio mio, Dio mio, perch\u00e9 mi hai abbandonato\u00bb (cfr. Sal 22,1)?<\/p><p>Questo salmo, nell\u00b4interpretazione attribuita alla scuola elohista, non \u00e8 in contrasto con il ritratto del servo sofferente presentato da Isaia, certo che, per quanto possa soffrire, non sar\u00e0 deluso. Alcuni ermeneuti ed esegeti suggeriscono che, mettendo in bocca a Ges\u00f9 queste parole durante il supplizio della croce, si faccia allusione alla preghiera dell&#8217;ora terza che ogni ebreo recitava il venerd\u00ec. Egli, con la sua fede, si unisce al salmista, ma non si sente mai abbandonato o rifiutato dal Padre, tanto meno nel momento culminante del suo sacrificio e del dono di s\u00e9 per amore\u00bb.<\/p><p><strong>Seconda lettura:<\/strong> dalla Lettera ai Filippesi 2, 6 &#8211; 11<\/p><p>\u00a0\u00abGes\u00f9 \u00e8 passato nel mondo come uno qualunque, dimostrandoci che siamo creati per amore e a immagine di Dio e che la assomigliarci a lui \u00e8 il nostro compito quotidiano\u00bb. Tuttavia, Ges\u00f9: \u00abNon si \u00e8 vantato della sua condizione di Dio; al contrario, ha svuotato se stesso e si \u00e8 fatto schiavo. Per questo Dio lo ha esaltato, dandogli il nome che \u00e8 al di sopra di ogni altro nome\u00bb (Fil 2,6-8).<\/p><p><strong>Vangelo di San Marco 14, 1-15; 47:<\/strong> \u00abLa passione di nostro Signore Ges\u00f9 Cristo secondo San Marco \u00e8 posta dal suo autore e dal suo stretto collaboratore Pietro davanti alla comunit\u00e0 romana, che Marco voleva sostenere durante il tempo della persecuzione attraverso tutti i suoi racconti. Marco presenta Ges\u00f9 nella sua passione come modello nella sofferenza e come salvatore di coloro che credono in lui\u00bb.<\/p><p><strong>ASCOLTIAMO:<\/strong><\/p><p>Dopo aver letto il Vangelo di Marco nei suoi innumerevoli dettagli per inquadrare il contesto della passione del Signore, \u00e8 importante evidenziare un itinerario lungo il quale il Vangelo ci conduce. Tutto inizia con il particolare incontro e unzione in Betania e con le interpretazioni incrociate intorno allo \u00abspreco del profumo\u00bb alle quali alludono alcuni dei suoi discepoli, cercando di convincere gli altri che sarebbe stato meglio venderlo per distribuire il ricavato ai poveri.<\/p><p>Proseguendo questo itinerario evangelico, l\u00b4autore ci\u00a0 presenta il dialogo intorno ai\u00a0 particolari nel preparare la cena pasquale e la narrazione mette in evidenza il dialogo tra Ges\u00f9 e i suoi discepoli durante\u00a0 la cena, introducendo il tradimento di Giuda, il rinnegamento di Pietro, l&#8217;arresto di Ges\u00f9, l\u00b4interrogatorio davanti a Pilato, la tortura della condanna, la flagellazione, il cammino verso il Golgota con la croce sulle spalle ed infine la morte e la sepoltura di Ges\u00f9\u00bb.<\/p><p><strong>CONTEMPLIAMO:<\/strong><\/p><p>Tutti conosciamo i particolari\u00a0 di questa narrazione e il suo sanguinoso epilogo; ma soffermiamoci su alcune note espressioni e contempliamo attraverso la memoria del cuore queste parole lasciandole penetrare in profondit\u00e0 nella nostra esperienza di credenti:<\/p><ol><li>\u00ab\u00c8 andata avanti a imbalsamare il mio corpo per la sepoltura\u00bb.<\/li><li>Hanno promesso denaro a Giuda Iscariota.<\/li><li>Dov&#8217;\u00e8 la stanza nella quale celebrer\u00f2 la Pasqua con i miei discepoli?<\/li><li>\u00abUno di voi mi tradir\u00e0, uno che \u00e8 qui a cenare con me\u00bb.<\/li><li>\u00abQuesto \u00e8 il mio corpo, questo \u00e8 il mio sangue, il sangue dell&#8217;alleanza\u00bb.<\/li><li>\u00abPrima che il gallo canti due volte, mi avrete rinnegato tre volte\u00bb.<\/li><li>\u00abCominci\u00f2 ad essere terrorizzato e angosciato.<\/li><li>\u00abPrendetelo e tenetelo fermo\u00bb.<\/li><li>\u00abTu sei il Messia, il Figlio di Dio\u00bb.<\/li><li>\u00abNon conosco quest&#8217;uomo\u00bb.<\/li><li>\u00abChe dite? Volete che vi consegni il re dei Giudei?<\/li><li>\u00abGli misero una corona di spine che avevano intrecciato insieme. Portarono Ges\u00f9 sul Golgota e lo crocifissero.<\/li><li>\u00abHa salvato gli altri, lascia che salvi se stesso\u00bb.<\/li><li>\u00abGes\u00f9 emise un forte grido e spir\u00f2\u00bb. J<\/li><li>\u00abGiuseppe d&#8217;Arimatea rotol\u00f2 una pietra all&#8217;ingresso del sepolcro\u00bb.<\/li><\/ol><p>\u00c8 importante fermarsi e lasciare che queste espressioni risuonino nel profondo di noi stessi. Ogni parola pu\u00f2 mettere a confronto la nostra fede e rafforzare la nostra speranza.\u00a0<\/p><p><strong>CHIEDIAMOCI <\/strong><\/p><p>Come possiamo attualizzare la Passione di Cristo nella nostra vita quotidiana? Come possiamo aderire al suo sacrificio d&#8217;amore, senza sentire la morte in croce come una sconfitta?<\/p><p><strong>INVITO <\/strong><\/p><p>In questo tempo di grazia che la Domenica delle Palme inaugura, prepariamo i nostri cuori ad attualizzare il mistero della passione, morte e risurrezione del Signore nella nostra vita. Che queste esperienze ci aiutino a comprendere il significato redentivo della sofferenza e soprattutto a desiderare con speranza l&#8217;alba della Pasqua e l&#8217;incontro con il Signore della vita che vince la morte con la sua risurrezione.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p><p><strong>Suor Sandra Milena Vel\u00e1squez Bedoya, tc<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LECTIO DIVINA DOMENICA DELLE PALME, Ciclo B Prima lettura: dal Libro del\u00a0 Profeta Isaia 50,4-7: \u00abper questo non resto svergognato, per questo rendo la mia faccia dura come pietra, sapendo di non restare confuso. (cfr. 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