{"id":6619,"date":"2024-04-12T16:42:33","date_gmt":"2024-04-12T16:42:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/?p=6619"},"modified":"2024-04-15T15:01:32","modified_gmt":"2024-04-15T15:01:32","slug":"sorelle-terziarie-cappuccine-e-laici-che-camminano-insieme-accudendo-e-coltivando-la-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terciariascapuchinas.org\/it\/sorelle-terziarie-cappuccine-e-laici-che-camminano-insieme-accudendo-e-coltivando-la-vita\/","title":{"rendered":"Sorelle Terziarie Cappuccine e laici, che camminano insieme accudendo e coltivando la vita."},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"6619\" class=\"elementor elementor-6619\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-section-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-b8ee9ed elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"b8ee9ed\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-row\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-c8a55fa\" data-id=\"c8a55fa\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-column-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-a3c6c5a elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"a3c6c5a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p>Rileggere \u00e8 riguardare di nuovo un documento, \u00e8 ritornare alle origini, alle radici delle sue intuizioni iniziali, riascoltare e rivedere in profondit\u00e0 la sua portata e le sue utopie, \u00e8 rivivere il suo contenuto appropriandosene, rispettando l&#8217;essenziale, per stabilire un dialogo tra l&#8217;esperienza di ieri e quella di oggi.<\/p><p>Dirigere lo sguardo verso il Progetto di Vita Congregazionale \u00bb accudire e coltivare la vita\u00bb, significa lasciarsi condurre dallo Spirito, ripercorrere in sua compagnia il cammino indicato dalla sua Parola e a sua volta, accolto dalle Sorelle Terziarie Cappuccine della Sacra Famiglia, nel XXIII Capitolo Generale del 2022 che dette \u00a0origine al Documento finale \u00abInsieme procediamo, generando e accudendo la vita\u00bb ed entrare con coraggio e impegno e a piedi scalzi nelle otto chiamate di Dio, ed irrompere nella novit\u00e0 della nuova tappa del Tempo di consolidamento intitolata \u00a0\u00abaccudire e coltivare la vita\u00bb.\u00a0<\/p><p>Il Progetto di Vita Congregazionale abbraccia in s\u00e9 un&#8217;esperienza carismatica vissuta da \u00abFrancesco d&#8217;Assisi, il mistico e pellegrino che visse con semplicit\u00e0 in meravigliosa armonia con Dio, con gli altri, con la natura e con se stesso (cfr. Papa Francesco, Laudato si&#8217; n. 10\u00bb); la vita testimoniale del poverello c\u00b4invita a creare comunit\u00e0 domestiche dove tutti, sorelle, laici amigoniani e coloro che condividono la missione, abbiano un posto e la capacit\u00e0 di accudire e coltivare la vita in tutte le sue dimensioni; \u00e8 l\u00ec, nelle profondit\u00e0 insondabili della fraternit\u00e0, che nascono i veri gesti che arricchiscono le relazioni umane e fraterne, dove s\u00b4impara a smuovere la terra perch\u00e9 il germe che si apre all&#8217;esistenza abbia radici profonde e cresca con la forza accattivante di generare vita, una vita pronta a custodire, salvaguardare e proteggere l&#8217;universo e in esso tutti gli esseri chiamati a proteggerla.<\/p><p>Nel corso della storia, lo Spirito Santo ha invitato la Chiesa ad essere un&#8217;instancabile ricercatrice di nuove strade e a vivere il Progetto di Dio nella missione che le \u00e8 stata affidata, l&#8217;annuncio del Regno; Molti uomini e donne, consacrati e laici, consapevoli della loro responsabilit\u00e0 e della loro appartenenza al \u00abgregge di Dio\u00bb (I Pietro 5, 2), si sono uniti in comunione per essere collaboratori diretti nei processi di evangelizzazione dei popoli. I Laici Amigoniani e coloro che condividono la missione insieme alle Sorelle Terziarie Cappuccine, non possono essere estranei a questo impegno ecclesiale e congregazionale, fin dal momento della loro promessa, si sono impegnati a vivere la vita cristiana a partire dal carisma lasciato in eredit\u00e0 da padre Luigi Amig\u00f3 e oggi sono chiamati a incorporarsi al Progetto di vita congregazionale \u00abper prendersi cura e coltivare la vita\u00bb condividendo la propria ricchezza come laici, che poi diventer\u00e0 forza trasformatrice.<\/p><p>Accudire e coltivare la vita richiede persone che sappiano vivere la comunione, coerenti e responsabili, che non temono le avversit\u00e0 e la loro stessa vulnerabilit\u00e0, uomini e donne resilienti con la disposizione interiore di adattarsi senza lamentarsi alle sfide del cammino, sorelle e laici che si prendono cura della propria vita e di quella degli altri con la tenerezza e la compassione del Buon Samaritano, decisi ad entrare a piedi scalzi nell\u00b4interiorit\u00e0 del proprio essere per trovare la verit\u00e0, essere grati per i doni ricevuti e interrogarsi su quei gesti che non ci permettono di tirare fuori dal vaso rotto, quanto di pi\u00f9 genuino il Padre ha messo nel cuore dell&#8217;essere umano.<\/p><p>Il Progetto Congregazionale, \u00abaccudire e coltivare la vita\u00bb, non \u00e8 solo una responsabilit\u00e0 delle Sorelle Terziarie Cappuccine della Sacra Famiglia, ma un dovere, il cui obiettivo principale \u00e8 coinvolgere anche i Laici Amigoniani e coloro che condividono la missione nella costruzione della casa comune, al cui interno palpita la bellezza degli esseri che Dio ha creato e la vita umana con le sue gioie e speranze, le sue ricerche, le fragilit\u00e0 e i fallimenti, le disuguaglianze culturali ed economiche, la saggezza, le aspirazioni carismatiche e formative&#8230;. Tutto questo \u00e8 una rivelazione dello Spirito e un dono per coloro che, sentendone la forza creativa nel loro essere, seguono le orme di Luigi Amig\u00f3 e in sinodalit\u00e0, camminano insieme, fanno della loro vita quotidiana un continuo accudire e coltivare dell&#8217;esistenza umana, sia a livello personale e comunitario, che a livello sociale.<\/p><p>Si tratta di un compito permanente, di una missione lodevole, che si pu\u00f2 realizzare solo quando, nel silenzio della vita quotidiana, si entra nel santuario della propria interiorit\u00e0 e si incontra la sorprendente presenza di un Dio vivente che si rivela e parla direttamente al cuore.<\/p><p>Chi si prende cura della propria interiorit\u00e0, si collega con le proprie radici ed \u00e8 capace di entrare nei segreti pi\u00f9 intimi e di dialogare con Colui che lo ha reso una creatura unica e irripetibile, posta nel cuore della casa comune per salvaguardare la vita umana. A sua volta, viene rivestito di un amore tale, che lo rende capace di accogliere attraverso un tratto corrispondente, gentile, affettuoso e tramite un atteggiamento compassionevole e misericordioso, tipico di Francesco d&#8217;Assisi e Luigi Amig\u00f3, donne e uomini immersi nell&#8217;immenso universo, persone talentuose, innovative, ignoranti e sciocche; anziani e bambini dimenticati e scartati dalla societ\u00e0 per garantire loro i propri diritti; malati, poveri, emarginati ed esclusi, poco visibili agli occhi del mondo; giovani stanchi e senza un senso nella vita. Le sorelle, i laici amigoniani e coloro che condividono la missione sono chiamati ad abbracciare attraverso il delicato abbraccio dell&#8217;amore che avvicina e che rompe gli schemi freddi, ad allargare i legami e a stringere lacci di fraternit\u00e0.<\/p><p>Tutto ci\u00f2 presuppone ovviamente, una conversione ecologica che includa una consapevolezza amorosa che non permetta di essere scollegati dalle altre creature, ma, di formare insieme agli altri esseri una splendita comunione universale. Tenendo conto che, per un credente, il mondo non \u00e8 visto dall&#8217;esterno ma dall&#8217;interno, riconoscendo i legami con cui il Padre ha unito tutti gli esseri (Papa Francesco, Laudato si&#8217; n. 220).<\/p><p>Le Sorelle Terziarie Cappuccine, in continua ricerca, i Laici Amigoniani e coloro che condividono la missione, impegnati nella Chiesa e nella Congregazione, sono i primi invitati a lasciarsi contagiare ed influenzare da questo impegno congregazionale, essendo testimoni di un modo autentico e coerente di vita, delle chiamate che Dio rivolge a tutti di \u00a0camminare insieme, a progredire, a generare, ad accudire e a coltivare la vita.<\/p><p><strong>Suor Ana Tulia L\u00f3pez Bedoya, tc<\/strong><\/p><p>Provincia di Nostra Signora della Divina Provvidenza<\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rileggere \u00e8 riguardare di nuovo un documento, \u00e8 ritornare alle origini, alle radici delle sue intuizioni iniziali, riascoltare e rivedere in profondit\u00e0 la sua portata e le sue utopie, \u00e8 rivivere il suo contenuto appropriandosene, rispettando l&#8217;essenziale, per stabilire un dialogo tra l&#8217;esperienza di ieri e quella di oggi. 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