“Grida di pace”: suor Amparo Alejos invita a respingere l’odio e a ritrovare il dialogo

Il Centro di Spiritualità Francescana di Valencia ha ospitato lo scorso 4 maggio la conferenza “Grida di pace”, tenuta dalla suora terziaria cappuccina Amparo Alejos, in un incontro che ha riunito numerosi partecipanti preoccupati per le sfide attuali della convivenza e della pace nel mondo.

L’incontro è stato introdotto da fra José Luis Coll, guardiano del convento di Nostra Signora degli Angeli, che ha sottolineato l’attualità e l’urgenza del tema: «Viviamo tempi in cui abbondano le grida di guerra mentre il dialogo sembra indebolirsi, nonostante i progressi tecnologici e sociali».

Nel corso del suo intervento, suor Amparo Alejos ha riflettuto sul vero significato della pace da una prospettiva biblica, ecclesiale e umana, ripercorrendo diversi momenti del Magistero della Chiesa, da Pio XII fino agli insegnamenti più recenti sulla cultura dell’incontro e della riconciliazione.

Con una lunga esperienza nell’accompagnamento e nella protezione dei minori vulnerabili, Alejos ha condiviso anche la propria esperienza personale in contesti segnati dalla sofferenza e dalla fragilità umana, evidenziando come la pace debba essere costruita attraverso i gesti quotidiani, l’ascolto e la difesa della dignità di ogni persona.

La conferenza è stata accompagnata dall’immagine proiettata di una suggestiva rappresentazione della Vergine Maria con il braccio alzato in segno di rifiuto della guerra, un’opera voluta da papa Benedetto XV dopo la Prima Guerra Mondiale e collocata nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma come simbolo del grido universale per la pace.

Nel corso dell’incontro, suor Amparo ha insistito sul fatto che la pace non può essere ridotta alla semplice assenza di conflitti, ma implica imparare a vivere insieme nel rispetto, nell’accoglienza delle differenze e nella capacità di ascoltare l’altro. «La pace comincia nel modo in cui parliamo, guardiamo e ci relazioniamo con gli altri», ha ricordato, invitando a costruire relazioni più umane e riconciliate.

Nella parte finale dell’incontro, ha richiamato le parole di papa Leone XIV in occasione della Giornata Mondiale della Pace, sottolineando l’importanza di una comunicazione che guarisca, di un atteggiamento che rifiuti l’odio e il giudizio distruttivo, e di una scelta concreta a favore del perdono e della speranza.

La conferenza si è conclusa in un clima di silenzio e preghiera per la pace, seguito da un lungo applauso dei presenti, che hanno espresso gratitudine per la profondità e la vicinanza di una riflessione particolarmente significativa nel contesto attuale.

Fotografia: OFMINMACULADA.ORG

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