Da 125 anni dando vita a Segorbe – Castellón

La commemorazione dei 125 anni di presenza a Segorbe, è stata celebrata attraverso l’organizzazione di vari atti che hanno avuto il loro ápice nella celebrazione eucaristica svoltasi questa mattina nella Cattedrale S. I. di Segorbe e che è stata presieduta dal Vescovo della Diocesi di Segorbe-Castellón, Mons. Casimiro López Llorente. Vi hanno partecipato, il suo secretario, come anche i parroci delle parrocchie di Santa Maria e San Pietro di Segorbe e di San Michele Arcangelo di Altura. Oltre alla Sorella Provinciale, le Sorelle Terziarie Cappuccine della comunità di Segorbe e alle autorità locali, con a capo la Sindaca, quale massima rappresentante delle stesse, nonché i parrocchiani delle parrocchie di Segorbe e altri rappresentanti delle Confraternite, movimenti e associazioni ecclesiali.

Nell’omelia il Vescovo ha avuto parole di gratitudine per il lavoro che le sorelle svolgono da più di un secolo a favore dei più bisognosi. D. Casimiro, grande conoscitore della Chiesa di cui è pastore, ha fatto un breve percorso lungo la storia,  ricordando come inizió il loro  cammino e servizio nella Diocesi. Per questo oggi il Vescovo ha voluto rendere “grazie a Dio per il servizio prestato fin dall’inizio nella Casa Nostra Signora della Resurrezione, valorizzando il sacrificio delle sorelle per tanti bambini e bambine, orfani e vulnerabili”. Una vita, ha detto, «che sgorga dal Mistero pasquale attraverso di voi, care sorelle, che da tanti anni lavorate dando la vita».

In loro, ha detto, si è mostrato, lungo tutti questi anni, il volto stesso di Gesù Cristo «accogliendo tanti bisognosi, accompagnandoli e guarendo le loro ferite, e facendo sentire loro la vicinanza, la misericordia e la compassione di Dio», sottolineando che, “è il compito affidato alla nostra Chiesa”. In questo senso la celebrazione è un ringraziamento «per i molteplici frutti che attraverso di voi sono derivati ​​in questi ragazzi e ragazze, grazie, per la presenza del Signore in voi».

D. Casimiro non è estraneo anche ai doni di tante persone di Segorbe che hanno accompagnato le sorelle in questo cammino «nel loro lavoro e missione nel passato, ma anche nel presente attraverso l’Associazione degli Amici di Frà Luigi Amigó».

La commemorazione, ha affermato il Vescovo, “deve servire a fare memoria delle origini, senza dimenticare le dure prove, ma soprattutto a vivere il presente guardando al futuro, facendolo partire dalla Parola di Dio” che oggi è stata proclamata. Essa ha mostrato Gesù «come la risurrezione e la vita, mostrandoci che Egli è la via, la verità e la vita: vero Dio e vero uomo».

E ricordando anche la celebrazione liturgica dell’Annunciazione del Signore e del Mistero dell’Incarnazione di ieri, ha detto: Cristo Gesù, fonte di vita, attraverso le Sorelle Terziarie Cappuccine “ vita che raggiunge i più bisognosi e quelli che il Signore continuerà a mettere nelle vostre mani”. E così ha ricordato il ruolo importante della Chiesa a favore della vita fin da sempre, nel passato per gli orfani e oggi, «in questo stato di benessere, nessuno lo farà come voi, consacrate a Dio, in Cristo servite i più bisognosi e siete canali  d’acqua che sgorgano dall’amore di Dio». E così, attraverso la vicinanza che manifestate, «ogni giovane, ogni adolescente sente la vicinanza stessa di Dio e della sua misericordia». Voi, ha valorizzato D. Casimiro, nonostante il vostro voto di castità, vi sentite “madri fin dalle viscere e come tali agite  donando amore e dimostrandolo a tutti coloro che il Signore mette nelle vostre mani”.

In tal modo, le ha esortate a continuare a riporre «la fiducia nel Signore che è l’unico capace di dare vita, luce, speranza e incoraggiamento al nostro camminare», riferendosi al fatto che questo è il loro presente e che «nella volontà di Dio» è il loro futuro, «perché Egli non ci abbandona mai». Esse, come tutti noi che formiamo il Popolo di Dio di Segorbe-Castellón, ha concluso il Vescovo, sono “chiamate, in quest’ Anno giubilare, ad andare in missione e portare la buona novella di Cristo Gesù a tutti coloro con i quali si relazionano». Tutto questo D. Casimiro lo ha deposto, “ai piedi dell’altare, elevando suppliche e preghiere “, affinché Nostra Signora della Risurrezione e Madre di Dio continui a proteggervi, guidarvi e incoraggiarvi nel vostro cammino”.

Durante l’Eucaristia, fu letto anche, il bellissimo saluto della nostra sorella, Generale, Blanca Nidia Bedolla, che si univa alla nostra celebrazione. Trascriviamo un breve paragrafo, che incoraggia la nostra speranza: «Il sogno del nostro Padre Luigi, che amiamo e ricordiamo, si è realizzato e continua ad essere valido, perché l’amore misericordioso e compassionevole è diventato un segno distintivo dell’impegno cristiano, attraverso di coloro che hanno donato la vita in tutti questi anni e attraverso di coloro che oggi rimangono in piedi, aggrappati alla «pietra angolare», Cristo Gesù, come fedeli custodi e gestori dell’eredità ricevuta… Il mondo continua il suo corso e oggi più che mai i nostri bambini e ragazzi hanno bisogno e si aspettano di noi, quello sguardo materno che gli accolga e di cui hanno bisogno; le sfide sono pressanti ma la finalità della missione si mantiene.

Al termine dell’Eucaristia, fu presentata un’offerta floreale alla scultura di Frà Luigi Amigó, che si trova nella Piazza de la Seo, per la gioia di tutti i presenti.

Altri eventi si sono aggiunti alla celebrazione odierna. Venerdì scorso, per esempio, in occasione dell’anniversario, si tenne un evento culturale con un convegno e un concerto. Sabato, festa dell’Incarnazione del Signore,  celebrammo la nostra festa patronale della Provincia Nazaret con le nostre sorelle di Altura, e poi ci fu una giornata di convivenza con i bambini, gli adolescenti, i giovani, tutto il personale  e le sorelle che durante tutti questi anni sono passate per la residenza “Nostra Signora della Risurrezione” di Segorbe.

E da questa terra valenciana, con cuore grato al Signore, sotto il manto di Nostra Signora della Resurrezione, vogliamo condividere con tutte le nostre consorelle della Congregazione, laici Amigoniani, destinatari e con tutti coloro che visiteranno questa pagina, la nostra gioia, il desiderio e la fiducia che continueremo ancora, come questi 125 anni, dando la vita. Come dice il nostro motto.

 

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